Salgono a due gli estratti dal nuovo album di Achille Lauro: dopo la ballata tardo-adolescenziale al profumo di Blink-182 Solo Noi, arriva ora Marilù. Il nuovo disco s’intitolerà semplicemente Lauro, e uscirà per Elektra il 16 aprile 2021.
Il nuovo brano conferma una volta di più – nel caso qualcuno ne sentisse il bisogno – la definitiva trasformazione di Lauro in un Vasco Rossi di borgata, cantautore poetico e disilluso per tutti quelli che non ce l’hanno fatta. Si tratteggia una vaga figura femminile che scopre la vita sbagliando, e non è forse imparare dagli sbagli il senso della vita stessa? Vuota retorica da consumato maestro a parte, la canzone ha un sapore sciapito che sa tanto di prove generali di una personale Albachiara. Peccato che il ritornello sia scritto col minimo impegno e il giro d’accordi sentito e risentito in tante altre vesti (migliori). L’arrangiamento tra arpeggio di chitarra e piatti invadenti chiama l’accendino in mano, ma ottiene solo un grande sbadiglio.