Film

Jonathan Tropper

Your Friends & Neighbors

16 Aprile 2025 Stati Uniti commedia drammatico

Se rechi offesa al tuo vicino, meglio non farlo a metà

E l’offesa totale, prefigurata da George Bernard Shaw, in Your Friends & Neighbors Andrew “Coop” Cooper (Jon Hamm) la accoglie e restituisce senza remore.

Nel suo Coop, Hamm lascia seminare germogli travasati da quel Don Draper che in Mad Men mescolava fascino e fragilità, traumi e ambizioni. Eppure, una volta affidato al regista Craig Gillespie, l’uomo si fa portavoce di altri personaggi nati per essere vincenti, ma destinati a cadere tra voragini da loro stessi scavate. Dopo Tonya, Crudelia e Pam & Tommy, l’universo del regista si arricchisce di un ulteriore tassello di supernove infuocate pronte e implodere tra i giardini di una borghesia americana che nasconde maschere di squallore della propria miseria interiore. Sognano, bramano, assaporano il successo i personaggi di Gillespie, per poi essere trascinati da sabbie mobili di un’anima che pur di salvarsi, si aggrappa al senso di vendetta, all’odore di sangue rappreso, alla violenza e al furto.

Dipinto con tempere saturnine prese in prestito da Bojack Horseman, e sfumato da pennelli intinti nello stile di Richard Yates, Coop si fa guida imprescindibile di un viaggio privo di appigli a cui aggrapparsi e di basi solide su cui incamminarsi. Tutto è instabile, partendo dalla linearità temporale frammentata, a un montaggio serrato dove tutto si fa a pezzi, proprio come a pezzi e deliquescente è il presente del suo protagonista.

Ma per quanto soggiogato da una labile rassegnazione, il mondo di Your Friends & Neighbors è una gettata di acqua gelida su un mondo così familiare ai propri spettatori. La solitudine che investe i propri personaggi li rende flaneur perduti in un viaggio interiore senza meta. È lo spleen a dominare lo scorrere degli eventi, un mal du vivre che tempesta e scurisce la brillantezza di chi è ricco sul conto, ma non nella vita. E così, dopo il vortice iniziale, la regia si assesta su una certa canonicità, permettendo al proprio pubblico di seguire la caduta di questi-anti eroi, rendendo chi è considerato “diverso” (si pensi al figlio e alla sorella di Coop) i più normali e umani di tutti. E allora l’offesa per loro si farà zero, mentre il vicinato verrà bruciato come un’erba non più verde, ma nero tempesta, rosso vendetta.

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