Cindy Pooch
Cindy Pooch, foto per la stampa (2024)
Dal 24 Maggio 2024 al 26 Maggio 2024

Jazz is Dead! 2024

Settima edizione per Jazz Is Dead!, rassegna torinese organizzata da Jazz is Dead APS e realizzata da Arci Torino e Magazzino sul Po, garanzia (inter)nazionale per quanto riguarda sonorità sperimentali e d’avanguardia, ibride come mutanti. Gli eventi, distribuiti tra aprile e giugno, sono dislocati tra Milano e il capoluogo piemontese.

Come ogni edizione, anche quest’anno vi sarà un concept a fare da guida alla realizzazione del festival, sarà proprio la sua realizzazione ad essere condizionata dal concept che nelle precedenti edizioni si legava principalmente alla sola linea artistica. Se nell’ultima edizione, alla domanda “CHI SEI” abbiamo scoperto di essere un “FESTIVAL”, il concept di quest’anno guiderà gli organizzatori e di conseguenza gli spettatori a vivere Jazz is Dead! nella essenza (ri)trovata, quella di essere un festival, internazionale e consolidato, Jazz is Dead! quest’anno ha un solo obiettivo: essere semplicemente un festival… perfetto, come il numero SETTE! Un dovere per il pubblico e uno stimolo per l’organizzazione. Il 2024 si prospetta ricco di sorprese e accorgimenti per accogliere il pubblico nel migliore dei modi, per fruire della musica e degli artisti al meglio, in nuovi spazi e nuovi momenti, affinché ogni vibrazione possa attraversare il corpo e scuotere la mente. Niente di più… semplicemente un festival
Jazz Is Dead!

Suzanne Ciani, pioniera della musica elettronica, è protagonista delle due anteprime del 6 (Torino, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema) e 8 aprile (Milano, all’interno della rassegna Inner_Spaces realizzata dalla Fondazione Culturale San Fedele), il 28 aprile sarà il turno del terza preview, una sinergia con Torino Jazz Festival. Sul palco dell’Auditorium Giovanni Agnelli, presso il Lingotto, ci sarà John Zorn che si esibirà con il New Masada Quartet, ovvero il chitarrista Julian Lage, il basso di Jorge Roeder e la batteria di Kenny Wollesen.

Il festival vero e proprio si concentra, come di consueto, alla fine di maggio. Il weekend è quello del 24-26: sul palco il geniale compositore William Basinski, artista che non ha bisogno di presentazioni le cui opere rappresentano una pietra miliare della musica d’avanguardia e ambient del XXI secolo. E gli Zu che per l’occasione si esibiranno con i RUINS di Tatsuya Yoshida, come RUINS ZU, un progetto prog-metal (ma non solo). Sempre domenica 26 maggio per Jazz is Dead! festival suoneranno i Nu Jazz, il rumorosissimo supergruppo di NYC all-star band formata dai musicisti di Deli Girls, Murderpact, CGI Jesus, Ex Wiish, Beshken, WRENS and The Beak Triol.

La settima edizione, sette, il numero perfetto, la ricerca della perfezione in un festival che ormai non ha più forma e genere, che cresce, sempre di più, mostruoso, vivo, unico, un corvo bianco. Spazi e tempi dilatati si accostano a ritmi percussivi e riff infernali, algidi suoni di sintesi si alternano ad antiche tradizioni millenarie di terre lontane. Rumori e silenzi ci accompagnano in un amalgama di suoni, voci, strumenti, melodie. Descrivere la settima edizione di Jazz is Dead! è dunque impossibile, sappiamo solo che abbiamo fatto del nostro meglio, per rendere il festival… perfetto! Ascolteremo gli echi di Moritz Von Oswald, le registrazioni di William Basinski, le voci e le terre di Massimo Silverio e Daniela Pes. Dave Okumu, Cindy Pooch, Aunty Rayzor, Le Cri Du Caire ci racconteranno la loro Africa, rivista e riletta, rieditata, ri-immaginata, sognata, urlata e rappata. Incroceremo gli sguardi tra Marta Salogni e Valentina Magaletti, tra Rob Mazurek e Gabriele Mitelli. E poi ci ritroveremo faccia a faccia con la storia, quella di Suzanne Ciani e di John Zorn. Voleremo nello spazio con Gianluca Petrella e verremo travolti dal rumore: I Hate My Village, Nu Jazz, RuinsZu, Orchestra Pietra Tonale … i Godflesh! E infine balleremo, fino al mattino, il live set di 3phaz, il post tutto di Optimo Espacio, lo shake Dj Haram, i ritmi sinuosi di Lena Willikens, la cassa e il basso di Dj Storm, i nostri Cobra e Skip. A voi il giudizio, sarà questo un festival perfetto?
Alessandro Gambo, direttore artistico

A completare la line up dell’edizione 2024 troviamo: 3phaz, Aunty Rayzor, Cindy Pooch, Cobra, Daniela Pes, Dave Okumu & The 7 Generations, Dj Haram, Dj Storm, Gianluca Petrella, Godflesh, I Hate My Village, Le Cri du Caire, Lena Willikens, Marta Salogni & Valentina Magaletti, Massimo Silverio, Moritz Von Oswald, Optimo Espacio, Orchestra Pietra Tonale, Rob Mazurek & Gabriele Mitelli e Skip.

L’epilogo del festival ha luogo il 7 giugno, e sarà sempre una collaborazione con INFINI.TO Planetario di Torino, il museo dell’astronomia e dello spazio.

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