Melodie complesse
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Edoardo Bridda
- 18 Luglio 2011
Ryan L. West è cresciuto in una piccola cittadina vicino Leicester smanettando videogame, ascoltando paccate di IDM e imbottendosi di visioni sci-fi e sculture robotiche. I suoi non erano gli anni Novanta della Warp e dei robot con in mano lo spinello della famosa compilation, bensì i 2000 bastardi del fidget e del p-funk. Seguendo le orme di qualche connazionale, le strade che in passato lo avrebbero condotto nelle varie contee ambient e idm del Regno Unito (Mo Wax, Planet Mu, Warp, Rising High, Ninja Tune) lo portano invece in Germania, patria di Robert Raths e di un’etichetta, la Erased Tapes, piuttosto distante dall’immaginario del classico idmmer innamorato dei film di fantascenza.
La label si occupa di cinematica folk-pop post-Kid A e chamber elettroacustica e, all’interno di questi ambiti, Rival Consoles e il side project Aparatec, si configurano apparenemente come anomalie: sono gli unici progetti a farsi carico di un sentire warp-iano ma sono anche legati ad aspetti neo-classici che riportano a una macro idea filmica del label manager perfettamente incarnata dal musicista più famoso in scuderia, Ólafur Arnalds. Ryan, del resto, ama un tomo titanico come Drukqs, bibbia drill di Aphex, e tutto il Venetian Snares estremo fatto di ritmi impossibili e musiche classiche: l’estetica cameristica non come fine ma forte mezzo “di contrasto”.
All’inizio, Rival Consoles esprimeva lo scontro tra la britannia ultra modernista dell’IDM e la tradizione classica dell’Europa continentale: all’epoca dell’eppì The Decadent (2007) o dell’esordio IO pravalevano seriosità e frattali, braindance e archi seriosi, residui drum’n’bass e note veloci à la Squarepusher, ritorni al purismo acid dell’Aphex della serie Analord e chamber music. Con Kid Velo il discorso si ribalta: a contrastare una rimica semplificata, troviamo una complessità tutta melodica e un funky sintetico che deve moltissimo ai Daft Punk, alla disco music e qualcosa anche all’house. Dalla cinematica sci-fi in odor di Moby di un brano come Kitch (apparso anche nella prima compilation della Erased Tapes sottotitolata At The End Of All Music Happiness Will Be Erased), si passa a una videoludica bambinesca e a una pornografia per robot (Futurama docet). L’elemento magniloquente e l’amore per la cibernetica non sono spariti (Vos), supportano e giocano di sponda con giocosità inedite e, a loro modo, coraggiose.
Ci vuole fegato per suonare complesse trame attraverso sintetizzatori ultra saturi che portano alle radici nerd dei parigini di Discovery e tutto questo coraggio, a sua volta, conduce al paragone con Luke Vibert: entrambi possiedono radici briannicamente (ambient)techno ed entrambi trovano la quadratura nelle molteplici modalità kitch-troniche francesi. Come in un ritorno al nocciolo – dai 90s alla chip tune music degli eighties – Rayan reinterpreta e reinventa con l’estro e la fronte umidiccia del maghetto del coin-up. E’ ovvio che nell’intervistarlo la prima domanda ha riguardato proprio questo.
Il tuo nuovo album richiama immediatamente alla mente gli arcade game degli 80s, e per dirla tutta sembra andare in profondità nella “demo scene” music, la musica suonata nei crack intro dei videogiochi craccati per C64…
Sono creciuto con i computer game come tutti quelli che sono cresciuti negli anni Ottanta. La cosa che mi piace di più di quella musica è di quanto volesse essere drammatica, nonostante le pesanti limitazioni. C’è qualcosa che muove veramente nei suoni elettronici che cercando di comunicare qualcosa di epico o tragico
È interessante notare che nel momento in cui gente come 4mat e goto80 stanno spingendo sui confini della chiptune music, tu te ne vieni fuori con un album ispirato ai videogiochi ma suonato con synth e drum machine del roster Warp
Probabilmente perché preferisco sonorità profonde e pesanti. Mi piacciono le batterie che si stagliano in potenza e amo che i synth siano grossi e increspati.
C’è un sacco di funk ed electro in Kid Velo. E naturalmente c’è un sacco di gente che parla di Daft Punk e dell’influenza che hanno avuto nella tua musica
Daft Punk sono una grandissima influenza tanto quanto un sacco di grossi musicisti elettronici come Röyksopp, i Chemical Brothers, Justice, ecc. Quel che mi piace di loro è la confidenza e lo stile con la quale fanno musica. Lo fanno così bene che sono amati praticamente da tutti. In musica ci sono due tipi di creatività: la creazione dell’idea e la sua esecuzione. E hai entrambe sei il massimo, ma se possiedi solo la prima non significa minimamente che hai per le mani una grande canzone, ci sono così tanti fattori che influiscono nel risultato, un buon giudizio è sempre necessario per mettere tutto assieme e questo penso che sia quello in cui i musicisti che ti ho citato mi influenzano di più.
Rispetto a Justice e Digitalism, mi piace in te quell’attitudine nerd per i dettagli che i Daft hanno sempre coltivato…
Ah, grazie, I guess…
Il tuo sembra un approccio da produttore. Sei parecchio metodico e dietro a Rival Consoles sembra ci sia un motto: fare complessità dietro a restrizioni tecnologiche…
ci sono un sacco di complessità differenti, la mia musica non è eccessivamente complessa, è complessa all’interno del genere. Cerco di trovare un bilanciamento tra semplice e complesso tra melodie e strutture, ma non come una regola, se qualcosa funziona in un modo molto semplice sono contento di utilizzarla. E’ semplicemente difficile trovare forme semplici che sono anche lontanamente uniche. Penso che dal punto di vista tecnologico, serva parecchia programmazione e automazione nel creare sintetizzatori che si evolvano e maturino nel tempo. Come nella traccia Vos il synth che apre è un vocoder che ha il suono del traffico come se fosse un modulatore, questo causa un sacco di profondità e picchi nel volume e nell’energia del synth che lo rende veramente ricco.
In IO la complessità riguardava di più il ritmo. Venetian Snares, Drukqs di Aphex Twin.Questo è più una faccenda di melodie e armonizzazioni
Penso che sia l’aspetto più forte della musica e perché c’è una mancanza forte di nuove idee melodiche a mio avviso. Dappertutto vedi ambient, lo-fi e un sacco roba a base di glitched rhythmic noise. Volevo che l’album fosse differente da questi estremisti del ritmo e probabilmente ho finito per essere estremo dall’altro punto di vista…
Nell’album puoi sentirci alcuni percorso del dopo Daft Punk. Citavo Digitalism, Justice e aggiungerei anche gli Autokratz. E’ interessante vedere una nuova generazione di brit producer rompere le barriere tra Londra e Parigi
Yeah! Mi piace il french electro e l’house e mi piace molto della musica francese quel senso dello stile semplice però difficile da catturare. Sono stato persino scambiato per un french producer a un concerto!
Musica concreta. In Kid Velo hai campionato qualcosa. E’ c’è pure una chitarra che mi ha ricordato la hit degli Stardust dei 90s… Mi piace osservare la tua musica anche pensando che ci metti dentro dei segreti come gli special level dei videogiochi
Infatti nessun effetto sonoro da videogame è stato utilizzato. Ho impiegato principalmente campionamenti di sci-fi film e french art film. Un sacco di producer utilizzano suono 8bit ma penso che non renda migliore la loro musica. Le qualità del synth sono le cose che contano.
Il tuo side project Aparatec è ancora vivo?
La mia etichetta (Erased Tapes ndr.) lo vuole far rivivere giusto per un’ultima uscita e c’è ancora del materiale che potremmo utilizzare. Potrei fare qualcosa nel futuro ma per il momento sono troppo impegnato con Rival Consoles.
Come Luke Vibert, hai forti radici in techno e acid, ma nella tua musica si trovano anche tagli House e pop…
Sono molto pignolo con House e Acid, e mi piace molto Luke Vibert. Penso che techno e l’acid hanno una brutta reputazione perché c’è troppa merda in giro, preferisco l’House alla techno perché esibisce più stile e melodia. Mi piace veramente il buon pop perché è così diretto. Melodia stampate in faccia. Che ti piaccia o no. Penso che la gente pensa che le cose più subdole e riservate siano più intelligenti…
Live set o dj set? Entrambi? Cosa dobbiamo aspettarci da un tuo show? Video?
Ricreo metà del set con il materiale che ho nelle track missandolo ecc. Mi piace tenere le cose semplici però. Un sacco di gente che usa ableton pensa di dover fare un centinaio di cose. Meno opzioni e più pensiero è quello che fa la differenza.
Quando hai iniziato a fare musica quali erano i tuoi miti? Sei cambiato ora?
Ho sempre amato Aphex Twin e Daft Punk. Quando sono andato all’università mi sono focalizzato di più sulla musica proprio perché vedevo cosa potevo farci. Ho ascoltato un sacco di roba differente da John Cage a Stockhausen, Ligeti, Elgar, Merzbow. Ora ascolto roba ambiziosa, fresca e nuova…
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