Album
Who Is the Enemy?
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Nicolò Arpinati
- 13 Maggio 2020
C’è un nuovo nome da tenere d’occhio nell’affollata intersezione tra bass-music e suggestioni world in cui spesso si muove la variegata scena elettronica italiana: si tratta di A-Tweed, pseudonimo dietro cui si nasconde il molisano Antonio De Oto. Who Is the Enemy? è il suo primo lavoro discografico, e incrocia in maniera inaspettata e sorprendente i ritmi global-bass più visionari e le influenze celtiche maturate in diversi viaggi tra Scozia, Bretagna e Galizia.
Tra gli onnipresenti campioni vocali frammentati e incalzanti (tra cui spicca Kwame Nkrumah, il primo presidente del Ghana anche raffigurato in copertina, che ripete la domanda «Who Is the Enemy?» nell’ultima traccia, prima di svelare in chiusura la risposta: «The enemy is imperialism!») emerge il lavoro certosino di incastri ritmici e sampledelici: attitudine techno e scheletriche strutture grime si colorano di tinte afrobeat, prima di lasciare spazio ad ariose cornamuse nell’iniziale Drumnadrochit Afro Airlines (che già nel titolo rivela la commistione afro-celtica), mentre il più tribale omaggio alle atmosfere bretoni di Brezhoneg Souq alterna elettricità funky e beat stratificati. La chiusura affidata a From Accra To Vigo (Who is The Enemy?) innesta il succitato sample di Nkrumah su un’irresistibile furia percussiva che i fiati suadenti possono soltanto attenuare, ma non placare.
Registrato e mixato a Palermo, Who Is the Enemy? è un esordio fulminante. Il suo concept inedito e dedicato all’autodeterminazione dei popoli, dai Paese africani vittime del giogo colonialista fino alle comunità autonome sparse per l’Europa, riporta alla mente le riflessioni di Stuart Hall e altri esponenti dei cultural-studies, tracciando paralleli sonici tra diverse parti del mondo accomunate solo dalla loro subalternità ai centri di potere.
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- 1 Drumnadrochit Afro Airlines
- 2 Brezhoneg Souq
- 3 From Accra To Vigo (Who is The Enemy?)
