Album
Class of Taxonomy
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Nicolò Arpinati
- 17 Dicembre 2020
Accompagnato, come da tradizione della label francese che distribuisce l’opera, dallo splendido artwork realizzato dal disegnatore parigino Léo Marsal, arriva il nuovo EP del producer molisano (ma ormai stabile a Roma) A-Tweed, intitolato Class of Taxonomy.
L’opera chiude un anno estremamente ricco per l’artista. Soltanto pochi mesi fa infatti parlavamo, sempre su queste pagine, del suo breve esordio: le tre tracce di Who Is the Enemy? tracciavano «paralleli sonici tra diverse parti del mondo accomunate solo dalla loro subalternità ai centri di potere», mentre il nuovo lavoro riflette sull’estinzione animale e sui comportamenti nocivi dell’umanità, sviluppando così un interessante (per quanto un poco ovvio) parallelismo tra le due cose. L’interesse per la geografia (e la conseguente valenza politica del sound di A-Tweed) emerge comunque dalla scelta pratica dei ritmi (e dal coinvolgimento, nei due remix, di act elettronici che stanno agli opposti estremi del nostro pianeta).
Class of Taxonomy conta sempre tre brani inediti (ognuno dei quali omaggia nel titolo un animale estinto), cui si aggiungono appunto due rielaborazioni niente male: l’apertura è affidata al tribalismo notturno e inaspettatamente balearico di Plesiosaurus Social Security, mentre nella successiva Dodo Crash Report le percussioni rimangono sì in parte tribali, ma suonano più metalliche e affilate, alternate a una manciata di samples assolutamente disorientanti. Il remix affidato allo straordinario duo peruviano Dengue Dengue Dengue spinge sulle suggestioni afro-futuriste, rimarcando l’esotismo ritmico e le potenzialità psych della traccia. Chiude l’EP, abbastanza imperdibile, l’oscura e ipnotica world-house di Zebra Xing [Quagga’s Revenge], che nella mani del giapponese Ground si trasforma in un gioiellino sempre in bilico tra asperità acid e ritmi sghembi.
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