Album
Only You Left
-
Riccardo Zagaglia
- 13 Marzo 2026
Come sono maturate in fretta gli Orielles. Il trio inglese composto da Esme (basso e voce), Henry Wade (chitarra e voce) e Sid Hand-Halford (batteria) dopo gli esordi all’insegna di un indie pop (quasi) tradizionale (Silver Dollar Moment) ha scelto di intraprendere la strada meno scontata, quella che però alla lunga può regalare maggiori soddisfazioni. Se già in Disco Volador la gamma stilistica si era espansa verso psichedelie space age e miraggi art pop, con il successivo Tableau gli inglesi si sono spinti ancora oltre rimarcando un approccio eclettico e sbilenco alla forma canzone che punta ad una astrazione quasi respingente (i punti di contatto sono pochissimi, ma è un po’ l’effetto che tende a fare Cate Le Bon) ai primi ascolti.
Nel nuovo album Only You Left la luce sperimentale del recente passato recente persiste ma viene filtrata attraverso il prisma di una ritrovata urgenza melodica, meno acerba degli esordi ma incredibilmente a fuoco. Influenze kraut, dream e toni acidi si fanno spazio tra texture che profumano di analogico e di logiche compositive lontanissime dalla standardizzazione AI-music dei nostri giorni. Una band che oggi ha tutte le carte in regola per diventare grande, tranne – forse – le canzoni.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Three Halves
- 2 Shadow of You Appears
- 3 Tears Are
- 4 Embers
- 5 Tiny Beads Reflecting Light
- 6 The Woodland Has Returned
- 7 All in Metal
- 8 You are Eating a Part of Yourself
- 9 Whenever (I May Not Feel So Close)
- 10 Wasp
- 11 To Undo the World Itself
