Album
Exotico
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Gioele Barsotti
- 13 Gennaio 2023
A quattro anni dal patinato Hot Motion, i Temples pubblicano Exotico il 14 aprile 2023 via ATO Records. Lo psych-rock sporco e imperfetto alla Innerspeaker di Sun Structures del 2014 è ormai un lontano ricordo per la band inglese, che ha nel frattempo ricevuto endorsement importanti (Noel Gallagher e Johnny Marr) e dal secondo riuscitissimo lavoro Volcano si è avvicinata a produzioni squisitamente pop con risultati non altrettanto convincenti.
Se da un punto di vista melodico le premesse non sembrano cambiare nel primo singolo estratto, Gamma Rays, a livello di produzione abbiamo già un primo assaggio delle spezie digital esotiche che la band ha escogitato per i nuovi brani. Il tiro è assieme psichedelico e ballabile, la produzione par unire i puntini rimasti scoperti tra il pop ibrido e debitore dei 70s dei Tame Impala, lo sci-fi retromaniaco dei Daft Punk e un tocco funk à la Philippe Zdar. La band, del resto, afferma di aver sperimentato come mai prima d’ora, spaziando dalla psichedelia più tradizionale di floydiana e beatlesiana memoria al krautrock, dando vita ad una palette sonora dinamica e difficilmente incasellabile all’interno delle rigide divisioni di genere.
Abbiamo imparato a vedere la magia negli errori e nell’imprevedibilità di uno strumento o della propria voce. Ci ha insegnato a non preoccuparci più del genere in cui qualcosa potrebbe rientrare, o addirittura a non preoccuparci più del genere in sé. Il genere dovrebbe sempre e solo essere Temples
James Bagshaw
A guidare le ambizioni della band, in sede di produzione troviamo due scafati produttori: Sean Lennon, conosciuto dal gruppo al Desert Daze del 2019 e già produttore del singolo Paraphernalia (una citazione esplicita a Veridis Quo dei Daft Punk) e Dave Fridmann, sound engineer e produttore dei Flaming Lips e dei primi due album dei Tame Impala, al mix. E tutto sembra tornare.
Anche il concept del disco è convincente: la band si è ispirata al fenomeno delle isole fantasma, lembi di terra non realmente esistenti frutto di miraggi allucinati e antiche leggende. Le premesse per portare la band all’eccellenza ci sono tutte. L’importante è non ricadere negli errori di Hot Motion. Staremo a vedere.
Questo disco è essenzialmente qualcosa che abbiamo fatto per noi stessi, per trovare gioia nel momento in cui lo stavamo facendo
James Bagshaw
Tracklist
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Discografia
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- 1 Liquid Air
- 2 Gamma Rays
- 3 Exotico
- 4 Sultry Air
- 5 Cicada
- 6 Oval Stones
- 7 Slow Days
- 8 Crystal Hall
- 9 Head In The Clouds
- 10 Giallo
- 11 Inner Space
- 12 Meet Your Maker
- 13 Time Is A Light
- 14 Fading Actor
- 15 Afterlife
- 16 Movements Of Time
