Album

Magic Hour

7 Ottobre 2022 pop rock indie

I Surf Curse (Jacob Rubeck e Nicholas Rattigan, quest’ultimo conosciuto anche come Current Joys) sono tra gli esempi più clamorosi di come TikTok possa cambiare le sorti delle carriere degli artisti nel modo più inaspettato. Il loro caso è diverso da quello dei Fleetwood Mac (già una delle band di maggiore successo di sempre) o da quello di realtà già midstream come The Neighbourhood, Tom Odell o Aurora, delle due è più vicino a quelli dei Mother Mother (l’album O My Heart del 2008, scoperto dai più solo nel 2020) o di Mitski (improvviso boom virale nel 2021): tra fine del 2020 e il 2021 i Surf Curse hanno visto la loro traccia Freaks del 2013 diventare una hit di dimensioni sempre maggiori, giorno dopo giorno, grazie a TikTok (e poi di conseguenza sulle piattaforme streaming).
In questo senso il quarto album Magic Hour (nel frattempo hanno firmato con l’Atlantic) è il primo album post-successo e si porta dietro tutti i crismi di un prodotto di questo tipo: stiamo ancora parlando di un – buon – album di indie rock ma certe asperità garage, certa effervescenza giovanilistica e certe contaminazioni più articolate (slacker-jangle-surf e post-punk in primis) qui sono addomesticate e tenute a freno. Non mancano in ogni caso gli episodi più riusciti, tendenzialmente quelli che suonano più genuini (Arrow e Fear City valgono da sole l’intero album). L’album è stato anticipato dal singolo Sugar ed esce a tre anni di distanza da Heaven Surrounds You e a cinque da Nothing Yet.

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