Album

Hoopla

1 Maggio 2026 rock indie

Con alle spalle cinque dischi di noise rock onesto e accorato insieme ai suoi METZ, Alex Edkins non può certo dirsi un esordiente. È però decisamente una nuova fase artistica quella avviata con il progetto Weird Nightmare, battezzato nel 2022 con un omonimo in cui il chitarrista e cantante canadese apriva il suo enciclopedico lessico indie a tentazioni dichiaratamente orecchiabili; un’evoluzione di cui si era avuto sentore anche in Up On Gravity Hill (2024) e che ora, con la band madre in pausa indefinita, trova piena compiutezza nelle dieci tracce di Hoopla, con Jim Eno degli Spoon alla produzione in una versione in technicolor dell’esordio (dettagli di arrangiamento inclusi), spingendo ancor di più verso la melodia ma senza dimenticare il tiro giusto.

Cosa sarebbe successo se Kurt Cobain – che, si ricorderà, amava suonare Cars e Knack tra un brano e l’altro – avesse abbracciato del tutto il power pop? Ce lo dicono l’attacco di Headful of Rain (imparentato pure con la cazzimma dei primissimi Oasis) o i “yeah yeah yeah” di Baby Don’t, tra suggestioni 90s (Pixies, Weezer, Dinosaur Jr., Bob Mould, R.E.M.: qua e là li ritrovate tutti), 70s (l’Elvis Costello di Pay No Mind e Little Strange) e pure 60s (Never in Style che sembra sfidare il giovane Kai Slater/Sharp Pins sul suo stesso terreno, o If You Should Turn Away, in quota Searchers), con highlight come Bright City Lights o l’anthem Where I Belong a prova che Edkins non solo sa scrivere canzoni, ma ha idee forti e sa come realizzarle.

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Discografia
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  • 1 Headful of Rain
  • 2 Might See You There
  • 3 Baby Don't
  • 4 Forever Elsewhere
  • 5 Never in Style
  • 6 Pay No Mind
  • 7 If You Should Turn Away
  • 8 Little Strange
  • 9 Bright City Lights
  • 10 Where I Belong
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