Album

Euphoria Bound

30 Gennaio 2026 psych elettronica world_etnica

A forme clubbiste mai davvero tali Shackleton era tornato già nel 2021 con l’ottimo Departing Like Rivers, una psichedelia percussiva attraversata da groove misterici e perturbanti. Allora quel disco rappresentava la sua prima prova solista in nove anni; oggi, con Euphoria Bound, ne troviamo una degna prosecuzione, un continuum ideale tra i Coil e la stagione Skull Disco, con il precedente in solo The Scandal of Time a fare da ponte, riattivando il dub e, in quest’ultimo, agitando postfissi come incenso in un turibolo, con lo step a trasfigurarsi in techno e viceversa.

Ascoltare Shackleton è ancora una volta come immergersi in arcaico futurismo, una giungla di profumi, colori e sensazioni di scoperta: rituale, mistico, è il miglior Tomb Raider che vorreste giocare, è uno stato di trance che attraversa porte percettive verso quarti mondi indo-africani. Come i predecessori – e a differenza del recente progetto collaborativo The Rising WaveEuphoria Bound appare più lineare, o meglio circolare, e rhythm driven, una zona liminare fra coscienza e delirio, controllo e abbandono.

Ancora una volta, un lavoro indispensabile, in linea con le recenti esplorazioni su Nyege Nyege Tapes con Omutaba e Scotch Rolex nell’altrettanto valido ma decisamente più terrigno Three Hands of Doom.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Elemental Dream
  • 2 Philistine Wavelength
  • 3 Contagious Illusion
  • 4 Crushing Realities
  • 5 The Unbeliever's Pulse
  • 6 When Memory Ceases
  • 7 The Past Awakening
  • 8 The Soul Of Everything
  • 9 The Dream in Fragments
  • 10 Buried and Irretrievable
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