Album
Scream If You Don't Exist
-
Edoardo Bridda
- 26 Novembre 2023
Scream If You Don’t Exist, urla se non esisti. E di urla, statene certi, nel secondo album di Richie Culver non se ne sentono. Ci ritroviamo nel peculiare mondo sonoro abitato dall’artista originario della periferia di Hull, nel Nord del Regno Unito. I Was Born By The Sea, recitava lui in modalità spoken word / urban poetry nel debut dello scorso anno, un ritratto a tinte fosche, dicevamo, di una contea senza sbocchi né futuro, che non ha fatto sconti a nessuno, specie alla working class.
Aspro, duro, sporadicamente abitato dai detriti di una rave age ormai sepolta sotto il peso di recessioni economiche e esistenziali, era quel disco, e altrettanto tosto e impervio si mostra questo seguito che apre a due collaborazioni – billy woods e Moor Mother, entrambi in spoken – e ne mantiene intatte le fondamenta: una (power) ambient che galleggia tra horror, noir, bass e industrial.
In Weakness un cupo arpeggiatore à la Biosphere sorvola una landa post-apocalittica che Culver puntella con riflessioni esistenzialiste (“sono soffocato da sentimenti che non riesco a mandar via… …ho fatto due lavori contemporaneamente, scarsamente retribuiti… …forse le risposte semplicemente non esistono…”), viceversa nella sospesa e quasi rasserenante OMG They’re Gone, la voce, rallentata e deformata, è quella della moglie dell’artista che di mestiere fa la death doula, ovvero colei che accompagna il morente e i familiari nell’accettazione del fine vita.
Lo avrete capito, lasciate ogni speranza vuoi che ascoltate. A quella è preferita una conturbante, quanto tortuosa, catarsi (“Mi piace il suono dell’ambulanza, mi piace il fatto che ci sia…”) che corre lungo distese di marmo (Underground Flower), scava tunnel sottoterra (Swollen) s’insinua nei circuiti (YOLO Then u Die), li corrode (Say 4 Sure) e si ricongiunge, infine, a una sorta di accettazione di una calma piattisima, e letale (Just Jump In – È soltanto dell’acqua, buttati dentro).
Senza ricorrere a facili esoterismi, e farsesche derive goth, Richie Culver si sta affermando come convincente prosecutore di uno dei campi d’indagine dei Throbbing Gristle, quello di After Chease To Exist.
Tracklist
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Voti
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Discografia
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- 1 Hottest day of the year
- 2 Weakness
- 3 Swollen ft billy woods
- 4 YOLO then u die
- 5 Restraining Order
- 6 Restaurants ft Moor Mother
- 7 Scream If You Don't Exist
- 8 Say 4 sure
- 9 On the top
- 10 Less is less (interlude)
- 11 OMG they're gone
- 12 Underground Flower
- 13 Just jump in
