Album

Rain Before Seven

7 Luglio 2023 avant classica contemporanea

Rain Before Seven è il quinto album dei Penguin Café, ovvero della formazione nata una decina di anni dopo la scomparsa di Simone Jeffes, fondatore e mattatore dell’originale Penguin Café Orchestra. Il figlio Arthur continua a portare avanti la storia della band, con risultati tutt’altro che disprezzabili, come dimostrano i dischi più recenti: The Imperfect Sea (2017), Handfuls of Night (2019) e Matter Of Life (2021). Certo che il tocco, la freschezza e l’ingegno non è esattamente quello dei dischi degli anni Settanta e Ottanta.

Qui c’è un esplicito tentativo di abbandonare una vena un po’ più triste e malinconica che aveva caratterizzato questi dischi per cercare di recuperarne lo spirito più giocoso. Come afferma Arthure Jeffes: “quando ho iniziato a comporre [dopo la scomparsa di mio padre, NdR], mi sono reso conto che avevamo smesso di usare un bel po’ delle trame che ci contraddistinguevano all’inizio, elementi che erano presenti anche nelle cose di mio padre”.

Ecco allora il recupero di uno spirito festivo in salsa world music a base di balafon (In Re Budd, dedicata al recentemente scomparso esponente della scuola minimalista americana Harold Budd), o la canzone dedicata al cane di Arthur (Galahad), che però rischia di assumere un’aria un po’ kitsch con quel tono melenso, e ancora Find Your Feet che si muove sinuoso come la migliore musica hawaiana.

Siamo insomma lontani dai fasti del passato, ma siamo sempre al cospetto di un gruppo che sa fari divertire con intelligenza.

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Discografia
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  • 1 Welcome to London
  • 2 Temporary Shelter from the Storm
  • 3 In Re Budd
  • 4 Second Variety
  • 5 Galahad
  • 6 Might Be Something
  • 7 No One Really Leaves…
  • 8 Find Your Feet
  • 9 Lamborghini 754
  • 10 Goldfinch Yodel
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