Album

The End Of Days

31 Marzo 2023 cantautori folk

Sono passati 3 anni da Farewell To All We Know ma la distanza che separa questo nuovo The End Of Days dal cuore di Matt Elliott è la stessa. Dell’ennesima prova del Third Eye Foundation – qui ancora al fianco del multistrumentista David Chalmin – c’è da dire del sax che ha imparato a suonare in tempi recenti e pandemici.

Il resto è esattamente come lo ricordavamo e come Fabrizio Zampighi ben descriveva a proposito dalla precedente prova e della sua carriera solista in generale: una chitarra acustica in fingerpicking, una splendida voce cavernosa à la Leonard Cohen usata con parsimonia ma nei momenti giusti, accordi in minore o in settima magari su aromi iberici (fado, flamenco), balcanici, yiddish, quando non proprio mediorientali, e generose spruzzate di malinconia sottolineate anche da irrequieti dettagli sonori sovraincisi.

Uno stile rebetico e melanconico, a lenta mantecazione, con una sua catarsi notturna come evidenziato dagli estratti January’s Song e Unresolved, la prima un valzer dalle maglie dilatatissime con un tocco barocco à la Santiago De Murcia, la seconda una folk song cristallina riscaldata da pennellate di sax e un giro di piano i cui tasti altro non sono che le lancette di un orologio che scandisce le end of days evocate dal titolo dell’opera.

Uno splendido capitolo numero nove per Matt Elliott che confeziona, con immutata ispirazione, continuità ma anche evoluzione, sei preziosi componimenti, anche solo dal lato dei testi e delle melodie. Tra le più belle scritte finora.

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Discografia
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  • 1 The End of Days
  • 2 January's Song
  • 3 Song of Consolation
  • 4 Healing A Wound Will Often Begin With a Bruise
  • 5 Flowers for Bea
  • 6 Unresolved
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