Album
The Boy
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Valerio Di Marco
- 5 Maggio 2024
Stavamo ancora scoprendo One Deep River, la sua ultima fatica lunga in studio pubblicata all’inizio di aprile, ed ora ecco anche The Boy. Mark Knopfler sentiva la necessità di affiancare al suo album di più recente uscita un nuovo EP, ma non un EP qualunque bensì un concept a tema fiere e luna-park che racconta storie degli intrattenitori della vecchia Inghilterra, tra lanciatori di coltelli e ragazzi che si sfidano nei boxing booths, i ring improvvisati nelle fiere itineranti dove le persone potevano sfidare un pugile e venire pagate se duravano tre round. C’è da dire, però, che The Boy, disponibile in streaming dal 3 maggio 2024, è strettamente legato al disco suo “fratello maggiore”, provenendo dalle medesime session, e ha già visto la luce in formato fisico sotto forma di vinile (stampato in formato 12” in 3mila copie) in occasione del Record Store Day 2024, tenutosi lo scorso 20 aprile. Il tema del lavoro, il terzo a firma Knopfler e composto da quattro brani che a dirla tutta avrebbero fatto la loro bella figura pure su One Deep River, nasce dall’interesse del cantautore britannico per l’Inghilterra degli anni ’50 e ’60.
Fu un periodo estremamente interessante in cui è cambiato il tessuto sociale. M’affascina anche per quel che accadeva nel settore dell’intrattenimento. C’era in atto un cambiamento radicale nella vita notturna inglese. Dopo la rivoluzione di Castro la malavita che gestiva il gioco d’azzardo all’Avana s’è trasferita prima a Londra e poi si è espansa in tutta l’Inghilterra.
Mr Solomons Said inizia con un’atmosfera noir e si sviluppa come una impertinente pop song anni ’60 un po’ swing, un po’ in stile Bacharach, poggiante su piano e naturalmente sugli immancabili rintocchi di chitarra tipici dell’ex Dire Straits. Il testo è scritto dal punto di vista di una giovane promessa del pugilato e cattura l’intreccio tra malavita e intrattenimento di cui parla l’artista. La title-track ha toni più folk, da terre operaie del nord dell’Inghilterra, ed è una dolce e bellissima ballata arricchita da cori che starebbe bene nello spot natalizio di un panettone. Il Ragazzo sembrerebbe lo stesso del precedente brano solo che ora si trova a Londra e non smetterà di combattere perché «fa più soldi in quella palestra che nella bottega di un fabbro» e inoltre ama il glamour, le luci della città, il pubblico, i soldi. All Comers, dal canto suo, la riconosci subito che è una canzone di Knopfler, molto 80s, dal ritmo più sostenuto e innervata anch’essa da elementi folk, stavolta più tendenti all’Irlanda. Racconta degli sfidanti ai boxing booths, ragazzi che alle fiere hanno bevuto qualche birra di troppo e vogliono mettersi in mostra anche se non hanno mai visto un vero ring. Bad Day for a Knife Thrower è infine la ballata a cui è affidato l’epilogo della quaterna di pezzi, un epilogo amaro, desolante. Brutta giornata per un lanciatore di coltelli, rimasto al verde e che se ne sta lì, «seduto come un uno scemo nel fango della fiera».
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Discografia
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- 1 Mr Solomons Said
- 2 The Boy
- 3 All Comers
- 4 Bad Day For a Knife Thrower
