Album

This Mirror Weighs a Ton

28 Agosto 2026 rock wave post-punk

This Mirror Weighs a Ton è il primo album degli Interpol su Partisan Records, con distribuzione Virgin Music Group, a quattro anni di distanza da The Other Side of Make-Believe. La meravigliosa copertina tecnologica-apocalittica cattura subito l’occhio: è un’opera di Addie Wagenknecht, attualmente nella collezione permanente del Whitney Museum of American Art.

Ci sono in ascolto due brani, quelli che aprono peraltro la scaletta già annunciata, di dodici episodi complessivi. Si tratta della title track, più atmosferica, vagamente in sospensione tra Nick Cave e The National, e di See Out Loud, più tesa ed elettrica, quasi una versione post-punk dei R.E.M., con la partecipazione al microfono anche del chitarrista Daniel Kessler, che non si cimentava in tal senso dai tempi di PDA, dall’ineguagliato e ineguagliabile esordio Turn On the Bright Lights. Due brani sobri ed eleganti, non particolarmente ficcanti.

Alla produzione del nuovo lavoro c’è Andrew Wyatt (ROSALÍA, Charli XCX), con il mix di David Fridmann (Sleater-Kinney, MGMT). Dalle note per la stampa si apprende che la band statunitese ha registrato il tutto presso lo studio di Wyatt nel Lower East Side di Manhattan, nel segno di un ritorno alla propria città di origine, e pur preservando il suo notturno stile wave ha optato per l’introduzione di «archi, strumenti a fiato, armonie vocali stratificate, chitarre acustiche e soluzioni di sound design sperimentali», ma anche di sintetizzatori e percussioni, con l’obiettivo di continuare a evolversi.

A proposito di voci, il titolo This Mirror Weighs a Ton deriva dal processo di improvvisazione perseguito da Paul Banks, con melodie e parole a formarsi in simultanea: «riflessione, distorsione e percezione diventano una lente attraverso cui forme familiari vengono rifratte in qualcosa di leggermente alieno, come se viste tramite una luce diversa».

Banks, Kesskler e il batterista Sam Fogarino, che non prenderà parte ai prossimi concerti in seguito al decorso di un intervento chirurgico e sarà sostituito in sede live da Urian Hackney, si sono poi fatti ritrarre per la prima volta in una formazione a cinque, completata da Brandon Curtis (tastiere, cori) e Brad Truax (basso, cori).

Gli Interpol, che non hanno mai cessato la loro attività live, sopratutto nel contesto dei grandi festival, saranno prossimamente in concerto in Italia il 15 luglio alla Visarno Arena di Firenze, come special guest dei My Chemical Romance, e il 16 luglio al Sequoie Music Park di Bologna, in veste di headliner. 

 

Tracklist
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Discografia
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  • 1 This Mirror Weighs a Ton
  • 2 See Out Loud
  • 3 Iron City
  • 4 Wounded Soldier
  • 5 Wings On Fire
  • 6 Ever The Actor
  • 7 So Rides The Reindeer
  • 8 Darling Thoughts
  • 9 Wake Up
  • 10 Enemy
  • 11 Bird and The Serpent
  • 12 Sudden
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