Album
Sample The Sky
-
Nino Ciglio
- 14 Ottobre 2023
Ha imparato a suonare il sassofono grazie a Lisa Simpson, ha detto Laura Misch in una recente intervista a The Line of Best Fit. Cresciuta circondata da musicisti nella multiculturale East Dulwich (sud-est di Londra), Misch pubblica il suo primo album Sample The Sky, il 13 ottobre . Si tratta di un alt-pop che, grazie all’uso massiccio del sax, si presta a molteplici implicazioni.
“Per me suonare il sassofono simboleggia la libertà” – dice ancora Misch nell’intervista – “ha a che vedere con la respirazione e ci può essere un enorme senso di benessere in questo, è uno strumento molto meditativo”. E, in effetti, la composizione dei dieci brani di Sample the Sky gioca con registri elettronici, jazz, ambient e pop, riuscendo sempre a risultare orecchiabile e ipnotica.
L’elemento base della tematica di Misch è la natura, che viene processata attraverso uno sguardo romantico, da cittadina. Che, però, proprio per questo, libera la struttura dei brani dal rischio di risultare folkloristica, mono-dimensionale e la direziona verso un minimalismo che gioca con synth modulari e strumentazioni analogiche. L’opener e secondo singolo Hide To Seek imposta bene il discorso, tramite la delicatezza degli arrangiamenti ariosi e meditativi che incontra il riflusso delle incursioni dei fiati. Sembra di trovarci dalle parti della “nostra” Caterina Barbieri, in una tracklist che soppesa eleganza come un soffio di brezza fra i rami di un salice, o in area Emiliana Torrini, quando (come in Light Years o Outer Edges) si fissa su un solo accordo o una sola progressione ed esplora tutte le sfumature che può generare, risultando piuttosto psichedelica.
Non mancano episodi in cui sembra di ascoltare l’elettronica di un Kid A cantata dalla voce calda e rassicurante di Joni Mitchell (Listen to the Sky, Widening Circles). O altri (Portals) in cui gli arpeggi di synth sembrano riprodurre il respiro degli ecosistemi naturali, sempre volti a trovare un loro equilibrio omeostatico. Sono brani pop, spesso molto orecchiabili, che insistono sulla formula dell’organicità di musica e ambiente, un bagno di nuvole perfettamente concrete (Wild Swim sembra tirare in causa Björk) che, a lungo andare, può risultare fuori fuoco, condensato, inesplorato. Detto ciò, è impossibile non notare il talento trasversale di Misch, che, al primo tentativo, mette a segno un album interessantissimo.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Hide To Seek
- 2 Light Years
- 3 Portals
- 4 Outer Edges
- 5 Listen To The Sky
- 6 Widening Circles
- 7 City Lungs
- 8 Sax Rise
- 9 Wild Swim
- 10 Birdseye
