Album
Paradises
-
Elena Raugei
- 25 Marzo 2026
A tre anni da Time’s Arrow, i Ladytron tornano con l’ottavo album di studio Paradises, un doppio album che vede forse nell’eccessiva lunghezza – sedici tracce, spesso tra l’altro lunghe di per sé – la sua unica eventuale pecca. Sì, perché in generale il livello di ispirazione è più che buono, tanto nel songwriting, ricco di ritornelli immediati e anthemici (I Believe In You), quanto nel sound smaccatamente disco, che arricchisce la ricetta electropop di gustose nuance baleariche, pur senza rinunciare alla darkness.
Helen Marnie, Daniel Hunt e Mira Aroyo hanno sviluppato il lavoro riconnettendosi al divertimento creativo dei tempi che furono e partendo da Liverpool, la loro città natale, per poi spostarsi a San Paolo, Montrose, Dalston e infine ai Dean Street Studios di Soho, Londra (in scaletta ci sono anche Death In London, con sax lounge, e For A Life In London, con marimba). Una selva oscura e rigogliosa, nella quale è facile rimanere invischiati, che si trasforma in un piccolo eden per gli amanti della band britannica.
Volevo scrivere da una nuova prospettiva e incanalare quella sensazione divertente dei nostri primi lavori insieme, alla fine degli anni ’90, quando non avevamo nulla da perdere e un mondo di possibilità si apriva davanti a noi
Mira Aroyo
Tracklist
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Discografia
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- 1 City of Angels
- 2 All the Way…
- 3 Faces
- 4 The Mountain
- 5 Misery Remember Me
- 6 Flight from Angkor
- 7 We Never Went Away
- 8 The Night
- 9 Villain
- 10 Run
- 11 Deadzone
- 12 Skools Out…
- 13 You’re Here
- 14 This Is Our Sound
- 15 Paper Highways
- 16 Time’s Arrow
