Album

Paradises

20 Marzo 2026 synthpop shoegaze electro

A tre anni da Time’s Arrow, i Ladytron tornano con l’ottavo album di studio Paradises, un doppio album che vede forse nell’eccessiva lunghezza – sedici tracce, spesso tra l’altro lunghe di per sé – la sua unica eventuale pecca. Sì, perché in generale il livello di ispirazione è più che buono, tanto nel songwriting, ricco di ritornelli immediati e anthemici (I Believe In You), quanto nel sound smaccatamente disco, che arricchisce la ricetta electropop di gustose nuance baleariche, pur senza rinunciare alla darkness.

Helen Marnie, Daniel Hunt e Mira Aroyo hanno sviluppato il lavoro riconnettendosi al divertimento creativo dei tempi che furono e partendo da Liverpool, la loro città natale, per poi spostarsi a San Paolo, Montrose, Dalston e infine ai Dean Street Studios di Soho, Londra (in scaletta ci sono anche Death In London, con sax lounge, e For A Life In London, con marimba). Una selva oscura e rigogliosa, nella quale è facile rimanere invischiati, che si trasforma in un piccolo eden per gli amanti della band britannica.

Volevo scrivere da una nuova prospettiva e incanalare quella sensazione divertente dei nostri primi lavori insieme, alla fine degli anni ’90, quando non avevamo nulla da perdere e un mondo di possibilità si apriva davanti a noi
Mira Aroyo

 

Tracklist
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Discografia
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  • 1 City of Angels
  • 2 All the Way…
  • 3 Faces
  • 4 The Mountain
  • 5 Misery Remember Me
  • 6 Flight from Angkor
  • 7 We Never Went Away
  • 8 The Night
  • 9 Villain
  • 10 Run
  • 11 Deadzone
  • 12 Skools Out…
  • 13 You’re Here
  • 14 This Is Our Sound
  • 15 Paper Highways
  • 16 Time’s Arrow
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