Album
Il Corpo Umano Vol.1
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Fabrizio Testa
- 30 Gennaio 2025
Il corpo umano Vol. 1 è il sedicesimo lavoro in studio di Jovanotti, album che esce a distanza di otto anni da Oh!, Vita e a tre dalla raccolta Il disco del sole. Un’attesa che sottolinea l’evoluzione del cantautore toscano, capace di suscitare reazioni polarizzanti: per alcuni, la sua energia è contagiosa; per altri, semplicemente insopportabile. Innegabile, però, è la sua capacità di alternare momenti di grande pop (come Sabato e Tensione evolutiva) a brani che appaiono più come riempitivi, caratterizzando una discografia che, pur con alti e bassi, è sempre riuscita a soddisfare le aspettative del suo pubblico, grazie a una produzione curata sotto ogni minimo aspetto, al netto di un sostanza (troppo spesso) aleatoria e poggiata ripetutamente sugli stessi canoni.
Il disco – primo capitolo di un progetto pensato sulla lunga distanza – vede la luce dopo due anni e mezzo di lavoro pesantemente segnati dal brutto incidente in bici avuto a Santo Domingo nell’estate 2023. Una botta che gli è costata la frattura di femore e clavicola oltre che una conseguente riflessione sul proprio corpo, non più indistruttibile come erroneamente pensato fino a quel momento.
Il titolo è nato prima delle canzoni, sono entrato in studio a realizzare i pezzi quando ho avuto il titolo e subito dopo l’idea della copertina dell’album. In pratica ho iniziato a costruire questo “edificio” partendo dal tetto. Il mio album si chiama “Il Corpo Umano” non solo perché è stato il mio personale campo di indagine e di battaglia dell’ultimo anno e mezzo, ma soprattutto perché il mio viaggio mi ha aperto panorami nuovi rispetto a questo argomento inesauribile. Detto in poche parole è con il corpo che attraversiamo il passaggio terreno, prima e dopo è un grande mistero, durante possiamo essere e osservare, vivendo
Jovanotti
Non c’è Rick Rubin, producer degli ultimi due album, al suo posto un coinvolgimento tripartito da Dardust (che ha firmato i due singoli estratti Montecristo e Fuorionda), Michele Canova, già artefice di altri dischi del Jova, e Federico Nardelli, storico braccio destro di Gazzelle e collaboratore di tanti altri cantautori della scena attuale, vedi Colapesce e Dimartino o Fulminacci.
Dal piccolo antipasto servito nelle scorse settimane non ci si può che aspettare quello che Jovanotti ha sempre dato in un album. Montecristo, traccia apripista, si apre con un impasto sonoro a tinte epiche e si dipana in un reaggeton malinconico e dalla scrittura cinematografica. Fuorionda è invece la tipica comfort song cherubianana: una sorta di flusso di coscienza a microfono aperto in cui mischiano attualità, ritmi afro, spore emozionali e racconti di vita vera vissuta (vedi la prima strofa in cui si racconta proprio dell’incidente). Non mancherà poi l’amore e dunque il saccarosio, così come esplorazioni in altri territori già battuti in passato (country, pop rock). Jova è solito cadere sempre in piedi, e probabilmente lo dimostrerà anche questa volta.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Montecristo
- 2 Fuorionda
- 3 Un mondo a parte
- 4 Senza se e senza ma
- 5 La mia gente
- 6 Le foglie di te
- 7 Grande da far paura
- 8 Innamorati e liberi
- 9 Universo
- 10 101
- 11 Lo scimpanzè
- 12 L'aeroplano
- 13 La grande emozione
- 14 Celentano
- 15 Il corpo umano
