Album
Ritual
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Edoardo Bridda
- 30 Aprile 2024
Jon Hopkins si rifà vivo e Ritual, il successore di Music For Psychedelic Therapy, lo vede tornare a bazzicare un’elettronica sempre immersiva e psichedelica ora arricchita di ritmo e groove, intensità e pressione. È pur sempre musica trascendente ma più che stimolare la meditazione le nuove composizioni sembrano nate per sonorizzare ambienti organici fatti di natura e tecnologia.
part v – evocation si riallaccia alla musica rituale esplorata da Steve Roach e Robert Rich una trentina d’anni fa, mentre i profondi bassi si riallacciano alla musica da club. Il calco melodico è affidato a un sinistro drone circolare che sembra venir dritto da un disco dei Suicide. Musica speleologica più che terapeutica dunque che nelle parole di un Hopkins sempre più guru è un “41-minute ceremonial piece”, “un processo da seguire”, “qualcosa che lavora su noi stessi” e, non ultimo, “la storia dell’archetipo del viaggio dell’eroe”.
Ritual è anche un lavoro collaborativo che si è avvalso della collaborazione di amici del producer-compositore, ovvero Vylana, 7RAYS, Ishq, Clark, Emma Smith, Daisy Vatalaro e Cherif Hashizume. Il progetto è nato da un brano composto per un progetto chiamato Dreamachine. Dreamachine è stato originariamente concepito attraverso un progetto di ricerca e sviluppo e presentato da Collective Act, nell’ambito di Unboxed: Creativity in the UK. Ideato per celebrare la creatività e l’innovazione, il progetto è stato finanziato dal governo britannico con il sostegno di EventScotland e del governo scozzese, di Creative Wales e del governo gallese, del Consiglio comunale di Belfast e dell’esecutivo dell’Irlanda del Nord.
Tracklist
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Discografia
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- 1 part i – altar
- 2 part ii – palace / illusion
- 3 part iii – transcend / lament
- 4 part iv – the veil
- 5 part v – evocation
- 6 part vi – solar goddess return
- 7 part vii – dissolution
- 8 part viii – nothing is lost
