Album
POPtical Illusion
-
Antonio Pancamo Puglia
- 28 Marzo 2024
A poco più di un anno dall’acclamato Mercy, che ne aveva visto l’atteso ritorno discografico attorniato da un nutrito stuolo di collaboratori/discepoli (da Weyes Blood agli Animal Collective), John Cale torna a sorpresa con una nuova raccolta di canzoni che, sin dal titolo, presagisce un gradito ritorno alla canzone e al pop. Anticipato dal singolo How We See The Light, POPptical Illusion è il segno tangibile dell’urgenza con cui il fondatore dei Velvet Underground, ottantadue anni compiuti lo scorso 9 marzo, sta affrontando questa nuova, ennesima fase della sua lunghissima carriera: un momento di ispirazione inarrestabile istigato, oltre dall’ineluttabile scorrere del tempo, dalla pandemia e dall’osservazione del mondo in crisi in questo primo scorcio di 21mo secolo e dunque riversato, a sentire l’autore, in circa 80 canzoni dense di rabbia, critica sociale – ma anche un filo di speranza.
Uno slancio di vitalità straordinario, che tuttavia non stupirà chiunque abbia un minimo di familiarità con questo signore, che in più di sessant’anni di attività musicale ha fatto dell’esplorazione in avanti il suo unico credo, declinato in una moltitudine di stili musicali diversi, rivestendo ruoli altrettanto diversi (strumentista, collaboratore, produttore, autore di canzoni, interprete, rocker, classicista, musicista d’avanguardia).
Introdotta dal caratteristico piano pulsante in ottavi (vero e proprio trademark del Nostro), l’apripista How We See The Light colpisce immediatamente per melodia, presa e concisione: se l’ambientazione è quella dell’elettronica soft venata di hip hop che anima la sua musica da almeno due decenni, la scrittura è al 100% pop: un linguaggio che Cale, ispirato dal nume tutelare Brian Wilson, ha espresso al meglio in lavori indimenticabili come Paris 1919, Vintage Violence e la trilogia degli album per la Island (Fear, Slow Dazzle, Helen Of Troy).
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
