Album
Efterklang Things We Have In Common
-
Edoardo Bridda
- 28 Settembre 2024
Altid Sammen esplorava la comunità umana, mentre Windflowers esaminava il rapporto tra gli esseri umani e la natura. Ora, Things We Have In Common chiude il cerchio, anche con un documentario presentato al film festival di Copenhagen, affrontando i temi della spiritualità e del senso d’appartenenza.
Secondo gli Efterklang, questo trittico segna un approccio più accessibile e diretto, allontanandosi dalle sperimentazioni sinfonico-elettroniche, chamber folk e ambient, come (post) post rock.
Grazie alla presenza di ospiti come Beirut in Getting Reminders, la scrittura, che nei precedenti capitoli era risultata un po’ carente, ora appare più nitida. Gli Efterklang hanno cercato di scrivere canzoni che vanno oltre l’arrangiamento melodico. Merito anche di Sønderjysk Pigekor che aggiunge un tocco corale e dreamy nel solco dei Mercury Rev al disco (Animated Heart), ma anche dello stesso trio che propone la propria versione di folktronica à la Bon Iver (Shelft Break), del pop rock estatico (Plant con Mabe Fratti) e la propria idea di nordic ballad (Sentiment).
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Discografia
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- 1 Balancing Stones (feat. Mabe Fratti)
- 2 Plant (feat. Mabe Fratti)
- 3 Getting Reminders (feat. Beirut)
- 4 Ambulance
- 5 Leave It All Behind
- 6 Animated Heart (feat. Sønderjysk Pigekor)
- 7 Shelf Break
- 8 Sentiment
- 9 To A New Day (feat. Sønderjysk Pigekor)
