Album
Windflowers
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Edoardo Bridda
- 22 Giugno 2021
Fin dalle prime note di Living Other Lives, un’emulsione dream pop passata su 90s loop (che ricordano i Seefeel) e cadenzata da una ritmata sezione elettronica, gli Efterklang mettono in chiaro le coordinate sonore che caratterizzano il nuovo lavoro, Windflowers. Nel loro sesto album, registrato durante il lockdown del 2020, il trio danese torna a riproporre quel mix di chamber pop, ambient e songwriting per il quale è noto, eppure lo fa puntando l’accento sulla comunità, sul colore, la speranza e il cambiamento.
Windflowers, che esce su City Slang l’8 ottobre 2021, pare essere attraversato sia dalla naturalezza di una jam estemporanea (ed era necessario, date le premesse e risultati della precedente prova), sia dalla quotidiana connessione che sperimentiamo attraverso i social media. «Scrollare su e giù il newsfeed, guardare le espressioni di tutte queste vite, mi dà la sensazione di star vivendo molteplici vite in una», scrive Casper Clausen nella nota che accompagna il disco. Ed è proprio con questo spirito che è nata Living Other Lives, ovvero, letteralmente, “vivere altre vite”, brano partito come una jam del frontman a Lisbona con un sampler e poi trasformatasi velocemente nel brano che possiamo ascoltare di seguito.
Ma questo album non è affatto il prodotto di menti solitarie, al contrario, è soprattutto un lavoro corale che ha viaggiato attraverso un anno di session: la band ha sentito la necessità di autoprodurlo e suonarlo assieme lungo le quattro stagioni dell’anno, visitando più volte i Real Farm – un incantevole studio nell’isola danese di Møn, al largo di Copenhagen – riconnettendosi proprio con il piacere e la gioia del suonare assieme, e di far tutto per conto proprio. Mads Brauer, Rasmus Stolbergand e Casper Clausen si ritengono una piccola comunità, una famiglia che unita può trionfare sulle avversità, e quella pacata positività à la Peter Gabriel che ascoltiamo nel primo singolo rende perfettamente l’idea di dove i tre vogliano andar a parare.
Da menzionare anche il videoclip di Dragonfly in cui la band esplora assieme ad amici un’idea di comune con la colonna sonora di un brano molto Tame Impala e, infine, l’unico feat. del disco che è The Field, producer noto per la sua estatica looping elettronica che compare nella traccia che chiude il disco Åbent Sår. E la data italiana: gli Efterklang sono attesi a febbraio 2022 al Locomotiv di Bologna.
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