Album

Functional Designs

23 Settembre 2022 ambient techno

Un sound design architetturale, panoramico come riflessivo, puntellato da bassi più o meno profondi a scandire un ritmo in 4/4. Album mosaico fatti di labirinti mentali dai quali una via di fuga è sempre ben indicata ma è la catarsi che conta. Una dance solipsista da ascoltare in cuffia, di notte, in fuga da una suburbia indifferente, trasportati da una cosmologia di field recording, collanti tra il micro delle texture e il macro dei droni, compenetrazioni tra il naturale, l’ambientale e il techno(logico).

Suggestioni che potremmo applicare a Fuctional Designs – pubblicato da Soma il 23 settembre 2022 – come a molti degli album usciti sotto la sigla Deepchord negli ultimi 10 anni abbondanti, soprattutto agli ultimi tre a partire dal precedente Immersions (2018).

Deepchord è un progetto portato avanti da Rod Modell dal 1997, inizialmente come duo (con Mike Schommer), e in seguito – dal 2002 – in solitaria. La fase di culto ha coinciso con Liumin, Hash-Bar Loops e Sommer, lavori pubblicati a inizio anni ’10 che, come il resto della produzione, continuavano, facendolo proprio, un filone dub techno che dalla Chain Reaction (Porter Ricks, Monolake) e dai Basic Channel ai giorni nostri ha influenzato centinaia di producer. La saturazione per questo tipo di sonorità, comunque le si vogliano declinare, più dancefloor o più ambientali, come nel caso di Modell, è indubbiamente alta.

Fuctional Designs è un disco in alta definizione, metti la versione su schermo 4K di Biokinetics dei Porter Ricks (con il quale condivide le tonalità blu oltremare), al quale non bisogna chiedere rivoluzioni ma alchimie e, nella migliore delle ipotesi, epifanie. Su quelle non garantiamo, ma non è certo un accontentarsi l’ascolto di queste tracce finemente intarsiate in cui, ancora una volta, è bello immergersi.

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