Album
CMF2
-
Valerio Di Marco
- 23 Settembre 2023
Da Corey Taylor, leader degli Slipknot, ci si aspetta ormai soltanto musica per feste in piscina, o spot di birre, perlomeno quando fa dischi a suo nome. Un party rock cazzone agli antipodi rispetto alla band di cui da più di un quarto di secolo è vocalist e pure rispetto a quella da lui fondata, gli Stone Sour; un guazzabuglio radio catchy sublimato nella prescindibile (eufemismo) veste solista.
Questo pubblicato su BMG il 15 settembre 2023 è il secondo episodio, sequel che prende le mosse da CMFT che già avevamo stroncato in sede di recensione. La storia qui si ripete. Se già il primo episodio peccava d’originalità fin dal titolo (l’acronimo stava per Corey Mother Fucker Taylor) il sophomore sembra il remake targato Netflix di un film horror già visto innumerevoli volte, remake-ato, rehash-ato, reboot-ato.
Beyond, primo assaggio del disco a essere stato condiviso, era un ricettacolo di cliché metal dall’afflato melodico, ma da sbadigli. Di stantio odorano pure la ballad anelante (o inalante) 90s Breath Of The Fresh Smoke e quell’altra tediosissima downtempo acustica che è Sorry Me. Per parte sua We Are The Rest è cafona, trash, strillata a mezzo di un growling che suona inintenzionalmente comico. Più tosta è una All I Want Is Hate, uno dei pochi passaggi, se non l’unico, da prendere un minimo sul serio.
Abbondano un po’ ovunque schitarrate e assoli senza costrutto, come nella ridondante e “guitar-heroica” Talk Sick (sic!), e pose da bad boy stereotipate al massimo. Someday I’ll Change Your Mind, ci dice il Nostro nella terzultima traccia. Speriamo, ma a questo punto è dura.
Tracklist
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Discografia
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- 1 The Box
- 2 Post Traumatic Blues
- 3 Talk Sick
- 4 Breath Of Fresh Smoke
- 5 Beyond
- 6 We Are The Rest
- 7 Midnight
- 8 Starmate
- 9 Sorry Me
- 10 Punchline
- 11 Someday I’ll Change Your Mind
- 12 All I Want Is Hate
- 13 Dead Flies
