Album
Armour II
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sentireascoltare
- 25 Dicembre 2022
Prodotto dal compaesano Rainy Miller proprio come il primo capitolo, Armour II di Tod Heyes, in arte Blackhaine, è un nuovo viaggio nelle scure strade del Nord Ovest del Regno Unito. La ricetta ruota ancora attorno a iperrealistici storytelling di finzione e a ibridazioni drill che fungono da puntelli per un sound design cinematico e cibernetico fatto di ambience urbano, noir synth, archi hauntologici e ritocchi trap.
Sono le luci (al neon), le ombre e la coreografia (gotico-ballardiana) di una narrazione viscerale/teatrale, che riflette su vita e morte dalla prospettiva dell’esperienza personale. Un io narrante, che proprio come l’immagine coordinata cadaverica e sanguinolenta del Nostro (fan dichiarato di Kakfa e Borroughs), è pura fiction, parte del fascino di un metaverso che con Space Afrika, Iceboy Violet e con le produzioni della contea metropolitana della Grande Manchester ha molto a che fare, a partire dal fatto che Blackhaine ha cantato in Honest Labour e che quest’ultimə è presente assieme a Blood Orange in Prayer.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Stained Materials
- 2 Pavements
- 3 Faith
- 4 Prayer (ft. Iceboy Violet & Blood Orange)
- 5 Armour Freestyle
- 6 Waiting Room
