Album

Armour II

10 Giugno 2022 ambient rap

Prodotto dal compaesano Rainy Miller proprio come il primo capitolo, Armour II di Tod Heyes, in arte Blackhaine, è un nuovo viaggio nelle scure strade del Nord Ovest del Regno Unito. La ricetta ruota ancora attorno a iperrealistici storytelling di finzione e a ibridazioni drill che fungono da puntelli per un sound design cinematico e cibernetico fatto di ambience urbano, noir synth, archi hauntologici e ritocchi trap.

Sono le luci (al neon), le ombre e la coreografia (gotico-ballardiana) di una narrazione viscerale/teatrale, che riflette su vita e morte dalla prospettiva dell’esperienza personale. Un io narrante, che proprio come l’immagine coordinata cadaverica e sanguinolenta del Nostro (fan dichiarato di Kakfa e Borroughs), è pura fiction, parte del fascino di un metaverso che con Space Afrika, Iceboy Violet e con le produzioni della contea metropolitana della Grande Manchester ha molto a che fare, a partire dal fatto che Blackhaine ha cantato in Honest Labour e che quest’ultimə è presente assieme a Blood Orange in Prayer.

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Discografia
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  • 1 Stained Materials
  • 2 Pavements
  • 3 Faith
  • 4 Prayer (ft. Iceboy Violet & Blood Orange)
  • 5 Armour Freestyle
  • 6 Waiting Room
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