Album
Pink Elephant
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Edoardo Bridda
- 9 Aprile 2025
Esce a maggio 2025 Pink Elephant, il settimo album degli Arcade Fire, il primo dal clamore che ha coinvolto il frontman Win Butler. Dopo il tumultuoso 2022, anno in cui diverse donne lo accusarono di molestie, la band torna con un disco che segna una nuova fase, a distanza di tre anni dall’uscita di WE, un lavoro che non è riuscito a replicare i trionfi di Funeral o The Suburbs, seppur recuperando le falle di Everything Now (2017) a cui seguiva dopo cinque anni.
A un passo da una vera e propria investitura nel mainstream, forte di una solida fanbase (oltre che di un secondo posto raggiunto la scorsa volta sulla Billboard 200), il gruppo si è comunque consolidato a livello midstream, anche se l’intensità emotiva e la freschezza dei loro lavori migliori sembra essersi allontanata, così come quegli anni 2000 e la “Modern Age” che li avevano accolti a braccia aperte.
Pink Elephant arriva con una presentazione in sordina, viene introdotto come un album che alterna “sonorità punk a momenti quasi cinematografici”, niente di più fuorviante conoscendo la loro storia. La durata, 42 minuti, si allinea alla tradizione del rock, con la produzione affidata a Win Butler e Régine Chassagne, ma anche al noto Daniel Lanois (che sostituisce Nigel Godrich), che contribuisce al suono distintivo della band. Il disco, autoprodotto (Arcade Fire Music), segna inoltre la continuazione della collaborazione tra i coniugi Butler e Chassagne.
L’elefante rosa a cui il titolo dell’album rimanda esprime il paradosso di voler evitare qualcosa di inevitabile. Un concetto che si ricollega con i fatti del 2022 e al più generale tema di cambiamento e crescita, che attraversa il disco come un filo conduttore. In Year of the Snake, il singolo che l’anticipa, si riflette sul processo di rottura e rinnovamento: “Alzarsi, imparare dai nostri errori, da quell’anno del serpente, quando tutto si trasformò in dolore”. Il serpente, simbolo di trasformazione, suggerisce una rinascita attraverso la difficoltà e il dolore, un tema che emerge chiaramente in tutta l’opera.
Il brano si sviluppa su un delicato crescendo pop rock a tinte psichedeliche (non lontano dagli U2 e dal loro lavoro con Lanois) che esprime l’intimità e la passione tipiche della band. Nessuna esplosione sonora però, piuttosto una riflessione che sembra fungere da interludio per un album ancora tutto da svelare.
Le premesse sembrano comunque suggerire una continuità con WE, tra episodi più spirituali e meditativi e altri più energici e frontali (punk? …abbiamo dei dubbi). Gli Arcade Fire ci invitano a percorrere insieme a loro un viaggio interiore, un’odissea sonora che esplora la bellezza e la complessità dell’esistenza. Riusciranno a farne un ritorno di fiamma nella loro carriera?
Tracklist
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Discografia
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- 1 Open Your Heart or Die Trying
- 2 Pink Elephant
- 3 Year of the Snake
- 4 Circle of Trust
- 5 Aliena Nation
- 6 Beyond Salvation
- 7 Ride or Die
- 8 I Love Her Shadow
- 9 She Cries Diamond Rains
- 10 Stuck in my Head
