Album

ICONOCLASTS

31 Ottobre 2025 pop alt avant noise jazz

Vandalizza ogni certezza prestabilita, Anna von Hausswolff, ogni eventuale effige sacra, a partire dalla sua stessa immagine da bambina, ironicamente sfregiata, diabolicizzata, in copertina. Da lei composto e prodotto, con l’apporto tra gli altri di Filip Leyman e Otis Sandsjö, David Sabel e Abul Mogard, ICONOCLASTS fa seguito all’eccellente e funereo All Thoughts Fly del 2020, interamente basato sull’organo a canne. Quest’ultimo, strumento prediletto della musicista svedese, torna in varie tracce, ma qui la palette cromatica-emotiva si amplia al massimo con chitarre e basso, batteria e percussioni, sintetizzatori, fiati ed ensemble di archi.

Questo sesto album, registrato tra studi e chiese, il primo per YEAR0001, riprende il discorso di avant-gothic songwriting ben espresso con i precedenti The Miraculous e Dead Magic, ampliandone però le ambizioni. A tal proposito non giungono a caso i duetti “pop” d’eccellenza con icone complementari come Iggy Pop (The Whole Woman) ed Ethel Cain (Aging Young Women). A queste maggiori ambizioni leghiamo infatti un approccio sonoro che, pur mantenendo raffinatezza e piglio sperimentale tra jazz e noise, si svincola dai retaggi doom metal e si apre a un’accessibilità epica. Dal vivo in Italia a febbraio, l’11 a Santeria Toscana 31 di Milano e il 12 al Locomotiv Club di Bologna.

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Discografia
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  • 1 The Beast
  • 2 Facing Atlas
  • 3 The Iconoclast
  • 4 The Whole Woman feat. Iggy Pop
  • 5 The Mouth
  • 6 Stardust
  • 7 Aging Young Women feat. Ethel Cain
  • 8 Consensual Neglect
  • 9 Struggle With The Beast
  • 10 An Ocean Of Time feat. Abul Mogard
  • 11 Unconditional Love feat. Maria von Hausswolff
  • 12 Rising Legends
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