Album

american dream

12 Gennaio 2024 rap hiphop

Ad un paio d’anni dall’album in collaborazione con Drake, 21 Savage pubblica il terzo album, american dream. Nella copertina il narcotico rapper da piccolo con la sua carta d’identità in sovrimpressione, biglietto da visita del classico disco che ne ripercorrerà la vita e lo struggle per il successo da umili origini, passando naturalmente per violenza, crimini e una vicenda giudiziaria che notoriamente lo ha coinvolto nel 2019. Quell’anno il rapper cresciuto artisticamente ad Atlanta veniva arrestato per una questione di permesso di soggiorno. Risultava cittadino britannico con la VISA scaduta anni addietro. Ne è conseguito l’arresto, il rilascio su cauzione e un lungo strascico legale. Chiaro che il disco parli di questo e dell’american dream scritto appositamente con questo spelling, tutto in minuscolo. A maggior ragione se è la colonna sonora di un omonimo film con protagonista lo stesso rapper.

La prova segue idealmente il valido I Am > I Was con la solita prezzemolata di ospiti a non spostarne di molto le coordinate in quanto a umori (riflessivi) e narrazione (la sua tormentata ascesa). Metro Boomin, Doja Cat, Travis Scott, Burna Boy i primi a saltare all’occhio in una scaletta dal mood cinereo e basi gansta-trap d’ordinanza. Staccano da questa narrazione pezzi come letter to my brudda, see the real e prove it che grazie a sample di vocalizzi tagliuzzati da originali r’n’b/soul/gospel potrebbero benissimo venire dall’ultimo Drake. 21 Savage se la cava bene senza brillare particolarmente. Prova comunque pregevole. Che cresce con gli ascolti.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 american dream
  • 2 all of me
  • 3 redrum
  • 4 n.h.i.e.
  • 5 sneaky
  • 6 pop ur shit
  • 7 letter to my brudda
  • 8 dangerous
  • 9 née-nah
  • 10 see the real
  • 11 prove it
  • 12 should've wore a bonnet
  • 13 just like me
  • 14 red sky
  • 15 dark days
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