21 Savage liberato su cauzione. A breve l’udienza sulla sua permanenza negli States

21 Savage è fuori ma sul suo futuro negli States c'è ancora un bel punto interrogativo

Lo scorso 3 febbraio, poco prima dell’inizio della 53° edizione del Super Bowl, il rapper Sha Yaa Bin Abraham-Joseph, in arte 21 Savage, è stato arrestato dell’ICE (ovvero l’U.S. Immigration and Customs Enforcement) assieme al cugino di lui Quantavious Thomas (noto come il rapper di Atlanta Young Nudy) e a un altro ragazzo. Da un controllo è risultato cittadino britannico, nato e cresciuto in Gran Bretagna e dal 2006 presente illegalmente all’interno dei confini statunitensi per via di una VISA scaduta l’anno precedente (e mai rinnovata).

Di queste ore la notizia della sua scarcerazione su cauzione, in attesa di un’udienza che deciderà il suo futuro negli Stati Uniti. Nel frattempo i suoi legali, ovvero Charles H. Kuck, Dina LaPolt e Alex Spiro, che hanno vinto una prima battaglia dimostrando la non obbligatorietà dell’arresto («He won his freedom / Si è guadagnato la libertà» hanno scritto in una nota) sono al lavoro per dimostrare la sua innocenza o comunque per trovare un modo per non farlo espellere e/o multare. Per conto del rapper hanno inoltre reso noto che 21 Savage è stato spiritualmente con i fan all’ultima edizione dei Grammy alla quale avrebbe dovuto partecipare la scorsa domenica (via Accociated Press).

Su SA trovate la nostra recensione del valido I Am > I Was, l’album del rapper pubblicato lo scorso 21 dicembre.

Tracklist

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