Sabotage: il poliziesco clownesco dei Beastie Boys e Spike Jonze

Tutti quanti amano una bella serie televisiva poliziesca vecchio stile, anche se non sempre si ha il coraggio di ammettere un piacere colpevole di questo tipo. Gli ingredienti vincenti sono sempre gli stessi: la camerateria, le battute e gli sfottò tra i vari protagonisti, gli stereotipi, il machismo ostentato, l’azione caciarona, la violenza a misura di famiglia. Un meccanismo di intrattenimento perfettamente studiato e rodato.

Un formato le cui basi sono state gettate prevalentemente negli Stati Uniti tra gli anni ’60 ed i ’70 (il decennio di maggiore popolarità forse), epoca che è servita da ispirazione per rifacimenti cinematografici e televisivi e per tutti gli show televisivi di quel genere prodotti nei decenni seguenti e fino ad oggi. Serie quali Hawaii Five-O, Starsky & Hutch, Kojak, Baretta, Serpico (ovviamente non il film con protagonista Al Pacino), A tutte la auto della polizia (The Rookies), S.W.A.T., Attenti a quei due (The Persuaders!), Le strade di San Francisco; e chi più ne ha ne metta. Ed è proprio a questo universo televisivo che è dedicato uno dei videoclip più originali e divertenti di sempre, ovvero Sabotage, firmato dai newyorchesi Beastie Boys.

Cinema, televisione, moda e anche musica si sono spesso ispirati al genere in questione. Il terzetto, nella sua genialità e irriverenza, aveva comunque notato il potenziale di quel immaginario in tempi non sospetti. Come ha ricordato Spike Jonze in veste di regista del video promozionale di Sabotage all’interno di Book, l’autobiografia firmata dagli stessi Michael Diamond e Adam Horovitz aka Mike D e Ad Rock.

Erano sempre stati uno dei miei gruppi preferiti, quindi ero ovviamente molto nervoso ed eccitato all’idea di incontrarli. (…) C’era sempre qualcosa che ribolliva di creatività intorno a loro e, se eri abbastanza fortunato da essere vicino, ne venivi risucchiato, il che era un sogno che si realizzava per me che avevo vent’anni. Giocavano in continuazione. Non importava cosa stessero facendo, se facevano musica, concerti, video o si travestivano senza motivo apparente, era sempre un gioco (…) In occasione di un pranzo all’Hamburger Hamlet di L.A., abbiamo pensato di scattare delle foto per la stampa con loro nei panni di poliziotti degli anni ’70. L’idea ci è piaciuta così tanto che è diventata il video di Sabotage.
Spike Jonze

Pubblicata nel gennaio del 1994 come primo singolo estratto dall’album Ill Communication, la canzone cominciò a prendere forma durante una seduta in studio di registrazione da un semplice riff di basso suonato dal compianto Adam Yauch aka MCA. Un giro di note cosi efficace, contagioso, distintivo e familiare al tempo stesso che Mike D, incuriosito, volle sapere da quale canzone fosse eventualmente tratto. Un caso di serendipità che i musicisti non si lasciarono comunque scappare, lanciandosi in una session di scrittura e registrazione che, alla fine della giornata, dette come risultato il brano strumentale bello e pronto. Il tutto costruito in pratica su una linea di basso di poche note ed un solo accordo di chitarra e di tastiere.

Beastie Boys, still dal videoclip “Sabotage”

Ad ogni modo, la traccia – intitolata provvisoriamente Chris Rock, ovvero con il nome del fonico che assisteva in studio il trio in quel periodo – rimase nel cassetto per mesi, tra l’incertezza e l’indecisione. Passando tra il proposito di pubblicarla in sola forma strumentale, all’idea di farne un pezzo tipicamente rap con tanto di ritornello campionato e scratchato. Un lungo processo creativo per certi versi estenuante, tanto che Mario Caldato, coproduttore dell’album assieme alla band, cominciò a dare segni di impazienza e frustrazione fino ad un particolare episodio in cui la sua sopportazione venne messa a dura prova con conseguente sbrocco e defenestrazione di attrezzatura di studio. I Beasties, da noti burloni quali sono sempre stati, non si fecero scappare nemmeno questa occasione, prendendone ispirazione e dando forma ad una sorta di ritorsione in rime, uno sfottò; in questo caso però con il protagonista Caldato nelle vesti di cattivo della situazione e responsabile di un sabotaggio artistico nei loro confronti.

I can’t stand it, I know you planned it / I’m gonna set it straight, this Watergate / I can’t stand rocking when I’m in here / ‘Cause your crystal ball ain’t so crystal clear / So while you sit back and wonder why / I got this fucking thorn in my side / Oh my God, it’s a mirage / I’m tellin’ y’all, it’s a sabotage

Vero cervello e motore del progetto video, ancora una volta, lo stesso Adam Yauch. Le sue direttive iniziali ridotte ai minimi termini – tanto quanto il budget a disposizione del resto – come raccontato da Jonze: «Facciamo la sigla di apertura di questo telefilm poliziesco degli anni ’70 intitolato Sabotage. Ci servono molte parrucche, baffi e un’auto della polizia…». Un modus operandi “da guerriglia”, del tutto in linea con il background del regista, fattosi le ossa dal 1989 e fino a quel momento girando skateboard video: «Fondamentalmente, abbiamo realizzato quel filmato – e tutti quelli che abbiamo girato in seguito – nel modo in cui Yauch lavorava e nel modo in cui io avevo realizzato i video di skate. Guidando in città, rubando le location, vestendoci nei parcheggi, mangiando nel furgone. Non avevamo permessi, vedevamo un posto e dicevamo: “Facciamo una ripresa lì!”». Partendo da questo spunto i tre si gettarono a rotta di collo nell’impresa, distruggendo nel corso delle riprese due telecamere ed a causa di questo triplicando la somma spesa per girare il tutto.

Un incontro, quello tra la band ed il regista, come una riunificazione tra fratelli separati alla nascita ed avvenuto nei primissimi anni ’90 in occasione di una session fotografica per il magazine Dirt, di cui Spike Jonze è stato cofondatore, e che diede anche vita ai promozionali di Sure Shot e Ricky’s Theme nonché al documentario Beastie Boys Story, dall’aprile del 2020 in streaming su Apple TV+ e di fatto “reunion” artistica tra Mike D, Ad Rock e Spike, oltre ad essere un sentito e commovente omaggio all’indimenticato Adam “MCA” Yauch – scomparso nel maggio del 2012 a soli quarantotto anni.

L’album Ill Communication, pubblicato il 31 maggio 1994, raggiunse di botto la prima posizione delle classifiche statunitensi, non c’è dubbio anche grazie al successo di una canzone apripista e relativo video che nel corso degli anni hanno continuato ad unire pubblico e critica – una volta tanto – a divertire, far ballare ed ispirare. Tra i numerosi riconoscimenti ed omaggi anche la pubblicazione di un fumetto – disegnato da Derek Langille in speciale dedica a Adam Yauch – e di un romanzo, Sabotage: A Novel, scritto dal saggista e giornalista Jeff Gomez.

A questo si aggiunge la sceneggiatura scritta dagli stessi Beastie Boys e Jonze per un lungometraggio mai realizzato e che secondo le intenzioni degli autori avrebbe dovuto prevedere la presenza di alcun personaggi del video, continuando sulla stessa falsariga comicamente demenziale. La stessa che, portata alle sue più estreme conseguenze, avrebbe fatto la fortuna di Jonze nelle vesti di sceneggiatore, produttore e più in generale co-istigatore del franchise Jackass.

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