Peter Doherty a tinte country, “Felt Better Alive”
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sentireascoltare
- 15 Gennaio 2025
Felt Better Alive è il titolo dell’album che segna il ritorno di Pete Doherty, ma anche quello relativo al suo primo estratto. Un brano dal taglio country che, col suo ritmo sincopato e registro agrodolce, mette in scena l’immagine di un rock’n’roller ormai giunto alla fine del suo cammino, intento a resistere agli anni che passano. È proprio questa riflessione sul tempo e sulle sue inevitabili perdite a permeare Felt Better Alive, un disco che, come raccontato dallo stesso Doherty in un’intervista a NME, è il frutto di una fase di scrittura molto personale, maturata lontano dal contesto dei Libertines.
Il brano omonimo, che funge da apripista per l’album in uscita a maggio, è un chiaro omaggio al country, ma senza abbandonare quella vena di ironia e dolore che caratterizza da sempre la musica del cantautore. Felt Better Alive evoca l’anima di un vecchio cowboy rock’n’roller, ancora in viaggio, a caccia di redenzione ma consapevole che il tempo non può essere sconfitto. Doherty lo descrive come una sorta di versione inglese di Pancho And Lefty di Townes Van Zandt, un racconto di resistenza e solitudine.
Nel corso dell’intervista, Doherty ha spiegato che questo singolo cattura lo spirito dell’album, dove “c’è qualcosa di edificante nella resa”, ma allo stesso tempo non si tratta di una fuga dal mondo, quanto piuttosto di una celebrazione della lotta per continuare a cantare, a vivere e a fare ciò che si è destinati a fare. La traccia si distacca decisamente dai recenti lavori con i Libertines che lo scorso anno hanno pubblicato il valido All Quiet on the Eastern Esplanade ma, allo stesso tempo, conserva il tratto dei suoi lavori solisti.
