Miley Cyrus, still da “More To Lose”
Miley Cyrus, still da “More To Lose”

Miley Cyrus pubblica “More to Lose”: ballata classica, trucco rétro e omaggio alla Nouvelle Vague

Dopo un preludio ansiogeno, l’r’n’b con stacco da rock opera della title track e le atmosfere rétro di End of the World, Miley Cyrus pubblica il quarto estratto da Something Beautiful, l’album in arrivo il 30 maggio. Si intitola More to Lose, è prodotta da Jonathan Rado, Michael Pollack, Shawn Everett e BJ Burton, ed è una ballata nel senso più classico del termine: scritta al pianoforte, con un assolo di sax che potrebbe arrivare dritto da un disco di Whitney Houston. Proprio a lei, da sempre tra le voci di riferimento di Cyrus, sembra guardare questo nuovo brano, che l’artista ha definito «un instant classic».

«Cerco di fare una sola take di pezzi del genere», ha raccontato su Instagram. «Aggiungo le armonie, le improvvisazioni nel finale, ma siccome la canzone racconta una storia, non voglio interromperla o renderla troppo pensata. Non volevo che More to Lose fosse perfetta: volevo che fosse carica di significato, piena di emozione».

Il videoclip, girato in bianco e nero e basato quasi interamente su un primo piano della cantante, accentua questo pathos. Trucco pesante, sguardo fisso in camera, un abito originale Mugler creato da Casey Cadwallader, citazioni cinematografiche che vanno dritte agli anni ’60: il riferimento è probabilmente alla Nouvelle Vague, ma anche alle immagini di Brigitte Bardot, muse malinconiche e sensuali di un’epoca. La canzone sembra raccontare la fine di una relazione, con una Cyrus che canta: «Rimango anche quando l’estasi è finita e prego che torni / Tu lo dicevi, vorrei che non fosse vero / Sapevo che un giorno avrei dovuto fare una scelta / Pensavo solo che avessimo più cose da perdere».

Something Beautiful non è solo il nono album in studio della popstar, ma anche il primo concept album della sua carriera, descritto dalla stessa Cyrus e dal team creativo (il produttore Shawn Everett e il direttore creativo Panos Cosmatos) come “una versione moderna di The Wall, ma con un guardaroba migliore”. Un’opera ambiziosa, ipnotica e glamour che unisce riferimenti pop, struttura narrativa e visualità cinematografica. Questo nuovo capitolo prosegue il percorso inaugurato con Younger Now, abbandonando l’estetica del revival per abbracciare una scrittura più coesa, emotiva e meno filtrata dall’ironia del passato.

A livello progettuale, Something Beautiful è anche un visual album. Il film che lo accompagna, diretto dalla stessa Cyrus insieme a Jacob Bixenman e Brendan Walter, verrà presentato il 6 giugno al Tribeca Film Festival e uscirà nel corso del mese. Prodotto da Cyrus, XYZ Films e Panos Cosmatos, in collaborazione con Sony Music Vision, Columbia Records e Live Nation, promette di espandere il racconto sonoro del disco con un corrispettivo visivo altrettanto curato, tra glamour, destrutturazione pop e derive oniriche.

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