Album

Something Beautiful

30 Maggio 2025 pop rock dance

Un’opera ipnotica e glamour che ha l’ambizione di proporre una versione moderna di The Wall, ma con un guardaroba migliore e un’abbondanza di riferimenti pop: così è stato definito Something Beautiful dalla stessa Miley Cyrus e da Shawn Everett e Panos Cosmatos, rispettivamente il produttore e il direttore creativo del nuovo progetto. Questo nono disco rappresenta il primo concept album della carriera della popstar di Flowers, il primo tentativo di produrre una raccolta più coesa, che non si limiti a scegliere un genere musicale da rievocare per farne la propria momentanea bandiera.

Something Beautiful rientra di certo a pieno titolo nel percorso più recente della cantante, quello che a partire da Younger Now (2017) ha segnato l’approdo a una nuova maturità, pur senza rinnegare alcuni capisaldi dei primi dischi (la sensualità spiccata, l’amore per il cambiamento senza smentire il proprio passato, la mescolanza di influenze musicali). Ma qui il trasformismo di Plastic Heart (2020) – che aveva scelto il revival anni ’80 – e di Endless Summer Vacation (2023) – fortemente debitore degli anni ’90/2000 – sembra allentare la presa in favore di una scrittura più sentita e meno interpretativa.

È vero, allora, che il progetto si prospetta più avventuroso dei precedenti, poiché Cyrus fa qualche passo al di fuori della sua comfort zone e vivacizza una discografia altrimenti troppo prudente (e solo falsamente azzardata).

Sono sicuramente una conferma di questa maggiore creatività i primi due estratti: la traccia di apertura Prelude, in cui lo spoken word si innesta su una scala minimalista ai synth a ricordarci i Goblin, e la title track Something Beautiful, che inserisce un imponente stacco di sax altezza Roxy Music in una altrimenti classica soul ballad. Con il terzo estratto, End of the World, si torna invece in zona retromania con un brano che unisce il country di famiglia, l’europop e un tocco di ABBA nei cori.

È comunque chiaro già da questo Act I (l’insieme dei tre brani citati) che Miley Cyrus riparte dall’ultimo punto di arrivo ma cerca di compiere qualche passo in avanti: anche Endless Summer Vacation voleva essere una raccolta con una struttura interna, ma falliva nell’intento; Something Beautiful invece sembra fare un tentativo più serio, proponendo un sottotesto tematico in cui distruzione, dolore e morte sono rappresentati in modo terapeutico e artisticamente bello. Non si tratta quindi solo di scegliere il genere del momento, ma di unire temi, sound ed estetica: forse non una semplice “era”, concetto tanto usato dai fan del pop odierno. Questo primo atto lascia sperare in qualcosa di più rispetto alle ultime prove; sarà il resto delle tracce a confermare o smentire la previsione.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Prelude
  • 2 Something Beautiful
  • 3 End of the World
  • 4 More to Lose
  • 5 Interlude 1
  • 6 Easy Lover
  • 7 Interlude 2
  • 8 Golden Burning Sun
  • 9 Walk of Fame
  • 10 Pretend You're God
  • 11 Every Girl You've Ever Loved
  • 12 Reborn
  • 13 Give Me Love
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