Max Gazzè e Carl Brave. Mission: hit estiva in salsa crime, “Cristo di Rio”
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Massimo Onza
- 5 Maggio 2022
A distanza di oltre tre anni da Posso, Carl Brave e Max Gazzè sono tornati a farsi sentire il 22 aprile 2022 con il singolo Cristo di Rio, brano che spinge la romanità del cantauto-pop anni ’90 e quella di oggi in una direzione estiva. Mission: realizzare il classico tormentone da spiaggia per la prima estate della “fase endemica” del virus.
Il brano si snoda ad arte su un quattro quarti ballabile aprendo a un ritornello folk pop ficcante attorno al quale si snodano strofe e arrangiamento altezza Coldplay e Ed Sheeran e con un cosmico-zuccherino Gazzé ad aggiungere agli ingredienti una punta d’agrodolce («Non voglio ammettere che stavo da Dio / che ogni sorriso tuo colora di brio / sto qua / a braccia aperte come il Cristo di Rio / hai detto basta e basta ho detto anche io»). A calibrare il tutto però pensano i bridge. Sta qui, con i due a cantare in coppia, la vera polpa pop dell’operazione, il messaggio profondo di un brano che si fregia anche dei suoi bei rimandi a Battiato («Ti salverò in corner / Ti Scatterò una foto / Come un fotoreporter / Un turista di Tokyo»).
Anche il relativo e ironico video di estate ne mostra tanta, ritraendo inizialmente il duo alle prese con la vita da spiaggia a Rio de Janeiro, tra cocktail e ombrelloni. Giocando con gli stereotipi delle serie crime, Brave e Gazzè svelano presto la loro reale professione, quella di trafficanti di droga. Fermati in aeroporto, finiranno diretti al gabbio: le braccia larghe come il Cristo di Rio diventano quelle di Gazzè sulle sbarre della prigione, mentre Brave, da buon galeotto, si dà al sollevamento pesi per ammazzare il tempo.
Su SA trovate la recensione de La matematica dei rami, l’ultimo album di Gazzé pubblicato da Virgin lo scorso anno.
