Mattia Cupelli. Still da "Monolith" (2021). Regia: Matteo Montagna. CG Artist: Federico Forgia

Mattia Cupelli. Arte classica in Computer Grafica: il videoclip di “Monolith”

Monolith è il primo singolo estratto da Ruins, il nuovo album di Mattia Cupelli disponibile dal 9 luglio 2021 via Believe Digital. Scritto, suonato e prodotto dallo stesso compositore romano, e successivamente masterizzato ad Amburgo da Hans-Philipp Graf, il disco arriva a due anni di distanza da Underneath.

Monolith apre alla nuova direzione artistica di Cupelli, attraverso la quale cerca di tendere verso «un efficace connubio di neo classica ed elettronica – dice la nota stampa – dove culture diverse possono coesistere e andare di pari passo, tra cori, flauti giapponesi e sonorità moderne». Filo conduttore del brano (così come dell’album) è il Tempo «e come l’uomo vi si interfacci attraverso l’arte, che il tempo trascende».

“Monolith” rappresenta un nuovo inizio. Un’ evoluzione, un cambiamento (non a caso è anche una citazione al film di Kubrick), anche a livello personale: per me sancisce infatti l’inizio di una nuova era sonora.
Mattia Cupelli

Diretto da Matteo Montagna, il videoclip di Monolith ha per protagoniste delle statue che richiamano l’arte classica, «in un labirinto che rappresenta il tempo stesso, distorto e infinito». Ma il video ha un’estetica tutta contemporanea, data dal fatto che le suddette statue sono state create attraverso la Computer Grafica (del CG Artist Federico Forgia): il classico e il contemporaneo che si fondono e coesistono.

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