Jamila Woods si connette alla propria sessualità nel videoclip di “SULA (Hardcover)”
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Nicola Rakdej
- 22 Settembre 2020
Ad agosto 2020 Jamila Woods ha pubblicato un nuovo singolo via Jagjaguwar, SULA (Paperback), ispirato all’omonimo romanzo della scrittrice-simbolo della Black Identity Toni Morrison, prima afroamericana ad aver vinto un Nobel per la Letteratura (1993). Il 18 settembre la cantautrice e poetessa di Chicago ha condiviso una nuova versione dello stesso brano, SULA (Hardcover), prodotto da Slot-A.
Diretto da Fatimah Asghar, il videoclip di SULA (Hardcover) vede Jamila addentrarsi nel giardino posteriore di una casa, allestito con mobili e vari oggetti d’arredo dal forte carattere simbolico (tra questi, anche una fotografia in bianco e nero di Morrison). Man mano che le immagini scorrono, la cantautrice si sveste fino a mostrare il corpo nudo: un atto politico, di auto-determinazione, di stretta connessione con la propria sessualità.
Chi di noi si dà il permesso di essere quando è solo? Quando il nostro sguardo è solo su noi stessi? Ho sempre amato SULA di Toni Morrison e sono rimasta particolarmente colpita dal modo in cui non viene compreso dalle persone intorno a lei a causa della sua sessualità. Essere in quarantena, l’essermi connessa alla mia sessualità come non avevo mai fatto prima, rileggere SULA e ascoltare la canzone mi ha ispirato a riflettere sul concetto del video. La quarantena ci ha portato tutti a chiederci come sia la nostra vita, la nostra sessualità, lontana dallo sguardo del mondo. E SULA è incentrato sul potere della sessualità, scolpendo il proprio percorso al di fuori di ciò che la società pensa sia giusto.
Fatimah Ashgar
Su SA potete recuperare la recensione entusiasta del secondo album di Jamila Woods, LEGACY! LEGACY! (2019), scritta dal nostro Edoardo Bridda.
