IDLES. Quando si dice …coldplay, “GRACE”
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sentireascoltare
- 15 Febbraio 2024
Il frontman Joe Talbot compare come direttore creativo e autore del concept, va da sé che l’idea, semplice quanto geniale, è la sua. Prendete il videoclip più famoso di una pop band planetaria, usate una tecnologia digitale ormai alla portata di tutti (o quasi) e fate cantare al protagonista la vostra canzone al posto della sua. Detto fatto.
Grace, il videoclip degli IDLES estratto dall’imminente TANGK, vede Chris Martin tornare sulla spiaggia del clip di Yellow, ovvero a Studland Bay, vicino a Swanage nel Dorset. Questa volta però le movenze della sua bocca non pronunciano più Look at the stars / Look how they shine for you / And everything you do / Yeah, they were all yellow ma Give me grace / Make me pure / When they’re knocking at my door / Make me safe.
Ventiquattro anni dopo il video originale, non c’è stato neanche bisogno di cantare i versi a una velocità doppia per via del girato allora effettuato in presa diretta e a 50 fotogrammi al secondo. Grazie al deep fake, Martin è Talbot e Yellow è Grace.
Sospeso, lento e sognante, il brano, prodotto da Nigel Godrich (Radiohead, The Smile, Beck), Kenny Beats (Denzel Curry, Vince Staples, Benee) e Mark Bowen, si prende il tempo necessario per amplificare la tensione prima di calare una serranda industrial e prestar omaggio a A Day In The Life. “No god, no king, I said love is the thing”, canta Joe Talbot, ricongiungendosi con il manifesto di TANGK, l’amore che trionfa sul nichilismo.
Da quanto leggiamo su NME, Talbot ha ottenuto il permesso da Chris Martin in persona per realizzare il video. Lo stesso frontman dei Coldplay si è prestato per istruire l’intelligenza artificiale alla base della sua realizzazione in modo tale che la resa fosse il più fedele possibile.
