Caribou
Caribou, foto di Thomas Neukum (2021)

Honey. Scintille di luce nella dubstep firmata Caribou

Fenicotteri e elettronica non sono certo una novità. E così quel basso spugnoso à la Mr. Oizo che ascoltiamo in Honey, il singolo che segna il ritorno di Dan Snaith con l’alias più noto, Caribou. L’ultima prova del producer canadese, Cherry, usciva a nome Daphni che tra i due progetti è quello legato al dancefloor, ma ad ascoltare quest’ultimo pezzo la pista da ballo è quanto mai protagonista. Honey è un pezzo dubstep in una chiave tutt’altro che dark, non parliamo dei primordi del genere mutuati dal garage 2 step piuttosto i più spediti sottogeneri a cavallo tra 00s e 10s come il 4×4.

Riconoscibile è il tocco del producer in questo pezzo arrangiato assieme all’amico Kieran Hebden in arte Four Tet. E a quest’ultimo vien da pensare nell’ideale bridge, un incedere classicamente ravey (vedi alla voce spaghetti house) che lancia l’ascensore verso il drop che verrà detonato di lì a poco.

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