Gogol Bordello
Take Only What You Can Carry

Gogol Bordello. “Take Only What You Can Carry” è inno alla resilienza

Un inno alla resilienza contro la paura della guerra. Questo è quanto trasmette il nuovo videoclip dei Gogol Bordello, Take Only What You Can Carry. Il brano, che vede la partecipazione della band KAZKA, anticipa l’uscita dell’album Solidaritine, in arrivo il 16 settembre 2022.

Ispirato da sopravvivenza, perseveranza e lotta contro le avversità, che siano esse di natura pandemica o bellica (il frontman Eugene Hutz ha origini russe-ucraine-rom), Solidaritine è l’ottavo album della band gipsy punk, nonché quello con il quale la formazione sbandiera il proprio ritorno alle origini agit prop.

Il video, diretto da Sereja Tkachenko, si apre su uno scenario urbano piuttosto cupo. Diverse persone dai volti stanchi se ne stanno in attesa, dietro una griglia che li separa dal resto del mondo. Alla fine, alcune scritte ricordano allo spettatore che l’invasione russa in Ucraina ha creato 5 milioni di rifugiati.

Take Only What You Can Carry racchiude il messaggio emotivo delle persone sradicate dalla propria terra, le cui vite sono state distrutte da questa assurda guerra in Ucraina. L’idea era di mettere insieme tre personalità ucraine: la cantante Oleksandra Zaritska, del gruppo synth-pop Kazka, porta giustizia catartica ai versi di Serhiy Zhadan, poeta della città di Kharkiv. Ho tradotto i versi in inglese. Non ho mai usato le parole di altri, sono molto fiero di questa collaborazione.
Eugene Hutz

Solidaritine, che rappresenta il successore di Seekers and Finders (2017), che a sua volta seguiva a qualche anno di distanza Pura Vida Conspiracy (2013), difficilmente si allontanerà dalla fortunata formula che il comico britannico Phil Jupitus descrisse brillantemente come «i Clash che litigano con i Pogues nell’est Europa». L’album uscirà via Casa Gogol/Cooking Vinyl, già anticipato dai brani Focus Coin e Forces Of Victory. Maggiori dettagli nella pagina dedicata.

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