Eartheater. Tra le antiche ceneri di un vulcano inattivo: il videoclip di “Volcano”
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Nicola Rakdej
- 12 Maggio 2021
Dopo Below The Clavicle, How to Fight e Faith Consuming Hope, Volcano è il quarto singolo estratto da Phoenix: Flames Are Dew Upon My Skin, l’album di Alexandra Drewchin in arte Eartheater uscito il 2 ottobre 2020 via PAN. Composto, prodotto e arrangiato dalla stessa artista, il disco è arrivato a due anni di distanza da IRISIRI e a uno dal mixtape Trinity.
Tra stralci di elettronica sperimentale atmosferica e ballate pop-folk esistenzialiste, in Phoenix «Drewchin trasforma la ricerca di un equilibrio interiore in un’epopea – scrive Giuseppe Zevolli nella sua recensione – in cui ogni brano si impone come una conquista». Un album che, come suggeriscono anche i testi e l’impianto figurale del disco, accosta l’auto-riflessione ad un «immaginario da tettonica delle placche, mercuriali lande desolate e infuocate esplosioni», pur mantenendo una «più generale sensazione di compostezza ed equilibrio».
In questo senso Volcano rappresenta alla perfezione Phoenix, una ballata al piano in cui «Natura e Artista sembrano perdere il controllo – continua Zevolli – per poi, invece, ripiegare su un microscopico studio l’una dell’altra» («Romance to challenge my ambition / Give me that good collision / To propel the peak /Don’t speak / Like two tectonic plates, make the earth quake /Let the bedrock / My volcano»). E il videoclip diretto da Rick Farin e Claire Cochran (Actual Objects) rende bene l’idea, essendo stato girato nel paesaggio desolato di un vulcano inattivo californiano; nel clip un filtro distorto manipola il corpo di Eartheater e lo rende una figura aliena che si confonde tra la cenere e la sabbia.
Siamo ossessionati da Eartheater da molti anni e siamo stati incredibilmente onorati quando ci ha chiesto di realizzare un video per “Volcano”. Il video ha avuto svariate versioni radicalmente diverse l’una dall’altra, che sono culminate poi in una magica ripresa in California su un vulcano inattivo abbandonato. L’esibizione di Eartheater al vulcano è stata sbalorditiva: il suo potere poteva essere percepito nella naturale maestosità della cenere antica e della scintillante sabbia nera del luogo. Dopo aver modificato il filmato, abbiamo proceduto a proiettare il video su scansioni digitali 3D di paesaggi montuosi, come se stessimo guardando il video dal cielo. “Volcano” è un video sull’emozione fisicalizzata nella roccia, nella cenere e nell’atmosfera e negli 0 e 1.
Actual Objects
Su SA, oltre alla sopracitata recensione di Phoenix: Flames Are Drew Upon My Skin, potete recuperare anche quella di IRISIRI, scritta da Antonello Franzil, e quella di Trinity a firma Lorenzo Montefinese.
