Coldplay. La pop dance buonista di “Higher Power” tra orientalismo e hi-tech
-
sentireascoltare
- 9 Giugno 2021
Dopo teaser, cartelloni pubblicitari e radio che suggerivano contatti alieni e fantasmagorie orientali, lo scorso mese i Coldplay avevano condiviso Higher Power, singolo lanciato in orbita, letteralmente, dato che il primo a premere il tasto play è stato un astronauta della Stazione Spaziale Internazionale della NASA.
Il pezzo ne ha dettato un ritorno smaccatamente mainstream, un dietrofront rispetto all’intimismo di Everyday Life. E a produrre il brano – un fanciullesco dance pop, piacione e buonista – c’era non a caso uno scafato hit maker come Max Martin. A prima testimonianza dei visual che formeranno l’immagine coordinata del nuovo capitolo discografico – ancora avvolto nel mistero – la band aveva allora condiviso un Extraterrestrial Transmission, un clip che vedeva Chris Martin e soci ballare accanto a un gruppo di ologrammi-ballerini alieni. Idea che viene ripresa anche nel videoclip ufficiale diretto da Dave Meyers. Qui il frontman si trova dapprima davanti a un futuro distopico à la Terminator, tra macerie, astronavi e le rovine della (nostra?) civiltà, e poi percorrere le strade di un non ben precisato dedalo urbano fatto di fascinosi neon e ologrammi all’insegna del più classico immaginario orientalista, quello entrato nel nostro immaginario collettivo da Blade Runner in poi. L’aggancio è anche con il mondo dei videogame, dei Just Dance et similia, la coreografia del ballo a far da contorno all’entusiasmo del protagonista, sedotto dalla forza positiva di questa fantomatica entità aliena. E da qui il ritornello: «That you’ve got a higher power / Got me singin’ evеry second, dancin’ every hour / Oh yеah, you’ve got a higher power / And you’re really someone I wanna know (Oh oh)».
Secondo Martin, il video è una metafora dell’alienazione («in questo momento ci sentiamo tutti alienati, allontanati a forza dal nostro mondo, come se fossimo in un pianeta alieno») e quella potenza superiore altro non è che l’energia che abbiamo dentro di noi («ritroviamo l’amore nelle strade e quell’euforia ci fa volare nella stratosfera della nostra stessa energia e del nostro potere superiore»).
Al pari di Try Everything di Shakira, Higher Power si candida a ideale colonna sonora per una produzione Disney (del resto abbiamo già un pianeta chiamato Kaotica con un suo alfabeto, il Kaotican). Roba da far sembrare i videoclip di Grimes delle performance no wave.
