ANOHNI con Nomi Ruiz
ANOHNI con Nomi Ruiz (2023)

ANOHNI and the Johnsons. Tra stupore e struggimento, “Sliver of Ice”

Come avevamo intuito dal primo singolo, It Must Change, My Back Was A Bridge For You To Cross, l’album che segna il ritorno del progetto ANOHNI and the Johnsons, sarà un lavoro all’insegna di una ritrovata essenzialità e intimità. All’elettronica di HOPELESSNESS vengono preferiti arrangiamenti acustici e una coralità da band senza dimenticare impegno, consapevolezza di sé e, ciò che più conta, speranza e calore umano.

Anche il secondo brano estratto dal disco, Sliver of ice (scheggia di ghiaccio), va in questa direzione non solo dal lato musicale ma anche da quello visivo. Nel clip i soli volti sovrapposti di ANOHNI e Nomi Ruiz accompagnano un testo che a quanto pare contiene un omaggio a Lou Reed. Le strofe “Now that I’m almost gone/Sliver of ice upon my tongue/In the day’s night/It tastes so good, it felt so right/For the first time in my life”, farebbero infatti riferimento alle ultime parole che il compianto songwriter ha condiviso con lei.

Un mio amico, negli ultimi mesi della sua vita, mi disse che le sensazioni più semplici avevano cominciato a sembrargli quasi estasianti; un giorno una badante gli aveva messo un frammento di ghiaccio sulla lingua ed era stata una sensazione così dolce e incredibile che lo aveva fatto piangere di gratitudine. Era un tipo duro e questi momenti stavano trasformando il suo modo di vedere le cose
ANOHNI

In Sliver of ice ANOHNI esprime un senso di gratitudine universale impersonando chi giunto al termine della vita apprezza, trovandole straordinarie, anche le cose più piccole e quotidiane. Il registro è dapprima colloquiale poi più struggente e stupito in un crescendo che culmina nelle strofe: “And I love you so much more / I love you so much more / I never knew it before”.

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