Flow #070 – Vita da real doll
Il Flow di questa settimana inizia con un video di forte impatto critico, o almeno così pare: è Low di Belle Game a meritarsi l’apertura di questa selezione. Con l’estratto da Fear / Nothing, album pubblicato lo scorso 8 settembre, la band crush pop di Vancouver, British Columbia, si avvale della regia di Kevan Funk per mettere immagini il pezzo: «Low riguarda il sentimento vuoto che provavo quando fottevo continuamente le persone, perché sentivo che il mio ruolo era di servirle. L’abbandono della mia umanità serviva al mio più profondo desiderio di essere accettato. Per questo, era necessario vestirsi sentimenti di bruttezza con sentimenti ipercompensati di “amore” e scopo superiore». Infatti, Funk ci mostra l’interno di una fabbrica di real doll, con produzione e lavorazione di parti del corpo in silicone che, assemblate, daranno vita ad un alter ego disposto a soddisfare gli istinti sessuali dell’acquirente; a tutto questo, si inframezzano immagini di operazioni di chirurgia estetica e novelli Mister Olympia in posa.
Una delle punte di diamante della 88rising, label responsabile della diffusione di “prodotti” di origine asiatica, è Joji, nom de plume di George Miller, conosciuto anche come Pink Guy e Filthy Frank; ha pubblicato il suo EP In Tongues lo scorso 7 novembre, dove Window appare come quarta traccia. La regia di BRTHR ricorda opere come Ichi The Killer di Takashi Miike e Enter The Void di Gaspar Noé: i colori accesi e i neon illuminano le strade di una metropoli giapponese dove tutto è permesso, quasi a dimostrare che sia tutto frutto di un incubo malato di un Joji con una maschera da demone.
In attesa del loro album Pasar De Las Luces programmato per il 23 febbraio via Innovative Leisure, il duo tutto al femminile di Tijuana Mint Field esce con un nuovo singolo, Quiero Otoño De Nuevo. Il dream pop che caratterizza la band si riflette nel lento video che vede due tabelloni pubblicitari nel mezzo del nulla, dove un operatore che se la sta spassando coi videogame si accorge di un errore di visualizzazione e, tutto trafelato, cerca di risolverlo.
Immagini post-apocalittiche, aurore boreali, esplosioni e pianeti, tutto quanto in bianco e nero quasi a ricordare la continua tensione dell’episodio Metalhead di Black Mirror, sono tutte qui riunite al cospetto di un apatico ed invecchiato Moby, alle prese con Mere Anarchy ed il suo quindicesimo lavoro da solista Everything was beautiful and nothing hurt, in uscita il prossimo 2 marzo. Diretto da Rob Gordon Bralver, Moby racconta così il concept dietro al video: «Il clima è post-apocalittico, le persone sono sparite e io e la mia amica Julie siamo due alieni che visitano la terra priva di ogni forma di vita».
L’estremo e l’inadeguato sono cose che appartengono all’aura di Tommy Cash (anche scritto come TOMM¥ €A$H), il rapper di Tallinn anche detto Kanye East. Qui in Flow è quasi ospite fisso, e nondimeno questa volta con il nuovo singolo Pussy Money Weed, diretto da lui stesso. «Sto solo cercando di mostrare persone diverse e luoghi diversi, cose che le persone forse non sono così a loro agio nel vedere o frequentare» commenta parlando del video, dove un Tommy Cash in carrozzina che tenta una coreografia è solo l’inizio.
Kali Uchis ha presentato un nuovo singolo dalle linee sexy, realizzato in collaborazione con la leggenda del funk Bootsy Collins e con Tyler, The Creator. Kali ha già collaborato in passato con Tyler, sia in Cherry Bomb che nell’ultimo Flower Boy, album appena uscito perdente dalla sfida con DAMN. di Kendrick Lamar ai Grammy Awards. Il video di After the Storm è caratterizzato da colori accesi, dalle animazioni sulle etichette dei prodotti e dallo strano destino di Tyler, che viene coltivato come una pianta. Il pezzo sarà inserito nel prossimo album di Kali Uchis, atteso per la prossima primavera.
Nuovo tassello per il collettivo Avantguardia (capitanato da DJ Shablo), che ha pubblicato sul proprio canale YouTube il nuovo video di Phil Hunting. Si tratta di un giovane producer modenese, che riguardo al clip di Dangerous Woman ha detto: «Il video ed il pezzo sono un insieme di cose che ho visto (tantissimi film), sentito, provato. Da lì la scelta di tenere l’inquadratura fissa: volevo che dicesse “Ci vuole un attimo a perdere la calma”. Ci sono molte sfumature nel progetto, e ci sarà una continuazione. La ragazza protagonista del video è Emily D, studia teatro, mi ha sorpreso tantissimo il modo in cui è entrata nel personaggio. Il video è di Peter Marvu, il nostro videomaker, mio amico da tantissimo tempo, un pazzo con una pazienza assurda».
Clima surreale e colori pastello nel video di Cheetah Tongue, brano estratto dall’album dei The Wombats in uscita il 9 febbraio col titolo Beautiful People Will Ruin Your Life. Il brano racconta il fallimento nel gestire le pressioni, e il video ne è la rappresentazione: una televendita di fagioli in scatola degli anni ‘80 diventa lo scenario grottesco per un gruppo di donne mature, capitanate dalla caratterista Estelle Getty. Il video è stato diretto da Finn Keenan.
La indie-rock band Weakened Friends ha pubblicato il video di Hate Mail, un brano che conta il featuring di J Mascis, chitarrista dei Dinosaur Jr. Lo stile grunge anni ‘90 della band del Maine si ritrova anche nelle immagini – tagliate in formato vintage 4:3 – dove i membri del gruppo tentano di realizzare in modo maldestro il video stesso, a comporre una meta-narrazione.
Il video di Reindeer Games è la novità degli oso oso, alternative band di Long Beach. Le belle immagini curate da Mike Suchmann e Matt Lamourt sono dei quadri in movimento dove spiccano paesaggi marini e un’umanità spensierata e autoironica. Il pezzo è contenuto in The Yunahon Mixtape, album uscito il 13 gennaio per Triple Crown Records.
La città al tramonto, i colori caldi del sole che scende giù sotto la linea dell’orizzonte, e nel mentre la voce di Mike Kinsella che accompagna le riprese in slowmotion di acrobazie in skateboard. Quello che potrebbe sembrare l’ennesimo video footage di una qualsiasi band emo o punk-rock, svela una poetica malinconica e singolare. Nel clip di Lost, diretto da Chris Strong, i protagonisti sono Bobby Burg e Theo Katsaounis dei Joan of Arc assieme a Matt Lunsford, cofondatore di Polyvinyl Records. I tre vengono ritratti mentre provano, nonostante l’età, a chiudere alcuni trick, impiegando moltissime energie e talvolta fallendo, ma dimostrando comunque una grandissima forza d’animo. Il brano fa parte di The King of Whys ovvero l’ultimo lavoro di Owen, storico progetto solista di Mike Kinsella.
«Prenditi del tempo per apprezzare il viaggio e non dimenticare quanto sia importante». In queste parole di Wyatt Shears – cofondatore, assieme al gemello Fletcher, dei The Garden – possiamo riassumere l’essenza del clip di No Destination: un road clip ambientato nel deserto californiano, le cui immagini dai colori vibranti, sono avvolte da un alone evocativo e misterioso. Complice di tale sensazioni è anche l’eccentrico protagonista, vestito da giullare e truccato con il classico facepainting, simbolo distintivo dei lavori videografici del duo di Orange Country, che guida una decappottabile lungo una highway in compagnia di un cane. No Destination è il primo estratto che anticipa l’uscita di Mirror might steal your Charm, terzo album della band, che sarà pubblicato il 30 marzo via Epitaph Records.
Francesco Motta ha gradualmente rotto il silenzio tramite una campagna su Instagram e pubblicando cinque fotografie la cui didascalia riportava una singola parola del titolo della canzone, suscitando non poche aspettative e catturando attenzione. Ed è quasi come essere felici è il titolo del singolo che arriva a distanza di due anni dalla pubblicazione dell’acclamato La fine dei vent’anni ed è stato pubblicato a mezzanotte del 25 gennaio, accompagnato da un video diretto da Daniele Babbo, in arte Dandaddy. Le immagini mostrano il cantautore livornese camminare tra le strade di New York e scene di momenti di registrazione in studio, per poi cambiare gradualmente atmosfera sfumando in una teatrale e spoglia scenografia illuminata da luci colorate rosse e blu, dove i protagonisti in scena sono Motta e l’attrice Silvia Calderoni, che balla attorno a lui.
A quattro anni di distanza dall’uscita dell’EP Beatitudine la musicista Beatrice Antolini pubblicherà il 16 febbraio L’AB, quinto album via La Tempesta. Il disco è stato anticipato dalla pubblicazione del brano Forget to Be, il cui video è stato diretto dal regista Filo Baietti in collaborazione con la stessa Antolini: le immagini, in un bianco e nero virato su totalità rosate, la ritraggono nella sua attitudine più naturale di eclettica e versatile polistrumentista. La musicista ha descritto il brano con le seguenti parole: «Forget To Be rappresenta una condizione, quella del “dimenticarsi di essere”, del non preoccuparsi abbastanza di comprendere chi si è veramente, andando oltre l’apparenza estetica, ma cercando nel cuore, nella propria realizzazione che spesso comporta molta fatica e dolore. L’evitare il dolore significa evitare la propria crescita e la propria realizzazione, perché tanto nel mondo dei social media possiamo sembrare molto appagati di noi stessi, nascondendo il vuoto profondo dato appunto dal “forget to be” o “forget to being”. Ancorati ad un qualcosa di stanco e banale, il silenzio è insopportabile… perché c’è sempre un suono o un’immagine che ci distrae».
Ad oltre un anno di distanza dalla pubblicazione di Endless, il trio pesarese Soviet Soviet ha pubblicato il video di Fairy Tale, traccia di apertura del disco. Diretto dal regista Simone Pellegrini il clip sintetizza la sfera emotiva di un adolescente indeciso, ricalcando alcuni stereotipi cari ai teenage movie di oltreoceano, spaziando da una solitaria festa di compleanno ad un classico scenario da ballo di fine anno, dove gli unici protagonisti sono lui e una cheerleader illuminati da luci al neon e con un finale a sorpresa.
