Flow

FLOW #17 – Odissea nel Myspace

La playlist con i brani pubblicati durante la settimana appena trascorsa è un tour mondiale che ogni sette giorni si rinnova senza mai fondere il motore. Questo nuovo Flow prende avvio dalla Puglia, luogo d’origine di Mecna. L’entusiasmo per l’uscita del nuovo album Lungomare Paranoia non è in accordo col tono malinconico de Il Tempo Non Ci Basterà, singolo in cui il rap sofisticato e intimista conferma il tipico mood proposto da Corrado “Mecna” Grilli, ulteriormente sottolineato nel video di Giada Bossi. Da Atlanta registriamo invece la pubblicazione di Body, nuovo video del duo cloud rap Danger Incorporated. Il sound minimal e prossimo al synthwave trascina lontano dai cliché e avvicina ad atmosfere nostalgiche, come il mare d’inverno descritto nel video. Le sovraimpressioni usate nel clip esaltano anche la vena vintage di questo pezzo, contenuto nell’EP World Wide Web. Tuta della Nike e un fiume di parole, Eskiboi a.k.a Wiley continua a produrre senza sosta. Per festeggiare l’uscita del nuovo (e forse ultimo) Godfather, avvenuta il 13 gennaio, il paladino del grime londinese ha pubblicato il video di 6 In Da Bloodclart Morning: sfondo bianco, glitchate e sound inconfondibile… Per fortuna siamo scettici sul fatto che si possa trattare davvero del suo ultimo lavoro, come annunciato dallo stesso Wiley.

Si torna al di là dell’Atlantico per seguire la pubblicazione del nuovo video di Young Thug, dedicato al singolo Wyclef Jean. Ogni traccia dell’album Jeffery porta il nome di un idolo di Young Thug, in questo caso il rapper e produttore già noto per essere stato membro dei Fugees. Il video raggiunge certamente il suo apice nel momento in cui alcune ragazze in bikini prendono a mazzate un’auto della polizia. Lasciamo l’ambito hip hop per addentrarci in quello elettronico; per farlo andiamo a Los Angeles, ad ascoltare il nuovo album appena pubblicato da Bonobo, nato a Brighton come Simon Green. Migration è la title track dell’atteso disco uscito il 13 gennaio, qui recensito da Edoardo Bridda, che rappresenta la nuova frontiera di questo producer all’inseguimento di eleganti atmosfere downtempo. Deve ancora uscire invece Forget degli Xiu Xiu, che vedrà la luce il 24 febbraio. In settimana è stato però pubblicato l’audio di Jenny GoGo, un conturbante mix di new wave, noise rock e digressioni elettroniche, degno dello stile sperimentale della band di Seattle. Scendiamo nuovamente nella Città degli Angeli per un progetto alquanto particolare: i Gems hanno infatti deciso di pubblicare un pezzo in occasione di ogni luna piena. In settimana è uscito Free Fall, facente parte della serie Every Full Moon che la band dream pop ha intenzione di portare a termine alla stregua di un ciclo orbitale.

Una delle pietre preziose incastonate in questa playlist è certamente Star Roving, il primo pezzo dei britannici Slowdive dopo ben ventidue anni. Un’attesa che troverà pieno sfogo durante il 2017 con la pubblicazione di un nuovo album, dopo che la band ha regalato un tour mondiale in seguito alla reunion del 2014. L’imprinting shoegaze si può già apprezzare in questo singolo, accompagnato dai visual curati da Nathan David Smith. La vocalist degli Slowdive, Rachel Goswell, è anche protagonista insieme a Stuart Braithwaite dei Mogwai, Justin Lockey degli Editors e James Lockey, del progetto Minor Victories, per il quale è uscito il video di Scattered Ashes, in una nuova versione. Verrà pubblicato infatti il 27 gennaio Orchestral Variations, una riedizione in chiave strumentale dell’album omonimo della band, grande successo del 2016, qui recensito da Fernando Rennis. Le suggestive note si muovono lente e misteriose come le meduse del videoclip.

Torniamo in Italia con la band alternative Mary In June, del roster V4V Records. L’album Tuffo è stato pubblicato ad aprile scorso, ma il video di Confini è nuovo di zecca, e racconta la tour life e la quotidianità dei quattro ragazzi romani. Qui la recensione dell’ottimo debut album della band, prodotto tra l’altro da Giorgio Canali. Ancora in ambito alternativo, col garage dei Menace Beach, in uscita con l’album Lemon Memory, di cui oggi si può ascoltare questa Suck It Out. I cinque di Leeds anticipano così il loro secondo full length, che segue l’uscita del 2015 di Ratworld, sempre per Memphis Industries. Ecco poi una perla chiamata Wear Your Wounds, ovvero il progetto solista di Jacob Bannon, leader dei Converge. Niente di più distante dal chaos-core della band di Salem; Bannon ha raccolto nell’album WYW anni di registrazioni lo-fi, in cui spicca il suo lato intimista e cantautorale. Al disco, che uscirà il 7 aprile, hanno partecipato anche Kurt Ballou, storico membro dei Converge, Mike McKenzie dei The Red Chord, Chris Maggio di Sleigh Bells e Trap Them, e Sean Martin di Hatebreed e Twitching Tongues. L’età avanza anche per i veri duri, se questo è il risultato non si può che esserne contenti. Spostiamoci a Chicago per il nuovo video dei Ne-Hi, quartetto alt-rock in uscita il 24 febbraio con l’album Offers. Il clip relativo alla title track, curato da Melanie Coles, riporta un sovrapporsi continuo di immagini aperto a interpretazioni soggettive.

Restiamo in ambito indie alternative con The Obsessive, band di Philadelphia che a marzo pubblicherà il full length omonimo per Lame-O Records. Il video di Surfer Rosa, diretto da Corinne James, vede i membri della band protagonisti di un videogame vintage, comandato da un personaggio che ricorda i tentacoli del famosissimo Day Of The Tentacle, del 1993, per cui realtà e finzione si invertono in modo paradossale. I videogame anni ‘80 e ‘90 sono protagonisti anche del nuovo video dei vicentini Cactus?. Introdotta dalle note immagini di Out Run, Still Alone è una traccia estratta dall’album Sorry For My Accent, uscito lo scorso luglio. Lo stile lo-fi della band si ritrova perfettamente nei glitch acidi del clip. Myspace e l’emo degli anni Zero sono un incubo ormai sepolto? Non per Sonny Moore, cioè Skrillex, che ha deciso di fare un passo indietro di quindici anni e ributtarsi nella mischia con la sua vecchia band, i From First To Last, emersi proprio dal vecchio social network del fantomatico Tom. In settimana è infatti uscito il brano Make War, facente parte dell’album che porta lo stesso titolo, fuori per Sumerian. È già il momento del recupero di quella “scena”? Il 31 marzo sarà pubblicato per Sacred Bones il nuovo album di una delle producer più interessanti degli ultimi anni, Pharmakon. Si intitolerà Contact, e possiamo ascoltarne un estratto con il brano Transmission. La newyorkese Margaret Chardiet sembra confermare il suo stile elettronico cupo e assai opprimente.

Da Argonauta Records ecco invece un pezzo space fuzz metal ad opera dei finlandesi Void Cruiser. I Didn’t Lie But I Know Now That I Should Have è un viaggio attraverso un deserto ghiacciato, un brano estratto dall’album Wayfarer, che sarà pubblicato il 27 febbraio. Post-core dal Regno Unito col nuovo video dei Group Of Man, W.P.C., acronimo dell’album in uscita World Peace Champions, pubblicato da Holy Roar Records. Il clip in bianco e nero descrive la band mentre suona il pezzo, investita da alcune proiezioni. Ci addentriamo sempre più in ambito heavy col nuovo video degli Iron Reagan, attesissimi al varco il 3 febbraio, data di pubblicazione dell’album Crossover Ministry. Bleed The Fifth non può che riscaldare i fan del thrash-core di questa superband, capitanata da Tony Foresta dei Municipal Waste e che conta anche membri di Cannabis Corpse e Darkest Hour. Il video è il racconto di una serata dai risvolti imprevedibili. Power Intoxication ci porta di nuovo in Finlandia, patria dei Foreseen. Thrash metal di qualità e senza compromessi in questo pezzo, contenuto nel 7” di prossima pubblicazione. Il tour si chiude in Russia, a San Pietroburgo, a suon di doom metal. Il 27 gennaio uscirà infatti l’album Crestfallen dei Weltesser, anticipato da questa cupissima Living To Try.

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