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FLOW #005 Miguelito fai il bravo!

Ci ritroviamo pesantissimi, questa settimana, con un nuovo appuntamento con la nostra playlist. Pesantissimi grazie agli Oathbreaker, band hardcore belga che va a pescare anche nello shoegaze e nel black metal, con il video orgiastico per Immortals, pezzo estratto dall’album di prossima uscita Rheia, via Deathwish Inc.; l’emozionante clip, che dura più di otto minuti, è stato diretto da Jeroen Mylle e Fabrice Parent di Maanlander. Non si abbassa il tono con i Netherlands e la loro Alien Pussy, dove l’ansia e la claustrofobia visiva al negativo la fanno da padrona, unite alla commistione tra post core anni Novanta e il rock anni Settanta, caratteristica dell’album Audubon per Prosthetic Records. Gradito ritorno per i californiani Trash Talk e il loro punk/hardcore abrasivo; dall’ultimo lavoro del 2014 intitolato No Peace, eccoli più vivi che mai con questa Disconnected tratta dall’EP Tangle, liberamente scaricabile dal loro sito.

Facciamo quindi un salto indietro di circa diciassette anni con She’s Out Of Her Mind (album California, di cui è possibile farsi un’idea anche qui e qui) dei paladini del pop punk: i Blink 182! Il video, diretto da Nicholas Lam, questa volta vede come protagoniste tre fanciulle e, come intuirete, è una sorta di parodia del loro stesso singolo What’s My Age Again? (Enema Of The State) del 1999, che li rese famosi in tutto il mondo. Adatto al periodo di Halloween ecco Sea Hearts del duo di Glasgow Honeyblood e del loro lavoro Babes Never Die, che segue il debutto omonimo via Fat Cat: il loro punk indie si combina con le immagini, dirette da Thomas James, di una strega che emerge dal mare e si imbuca a una festa in casa. Rimaniamo nell’indie con Sad13, alias di Sadie Dupuis, e la sua Devil In U, presa direttamente dall’album di debutto in uscita a novembre per Carpark Records Slugger, anticipato anche dal video Less Than 2. Andy Shauf presenta il nuovo singolo Quite Like You: diretto da Chad van Gaalen, il clip cartoonesco e a tratti lisergico ambientato in un futuro indefinito sposa ottimamente il pezzo romantico preso dall’album The Party, uscito lo scorso maggio per Anti Records.

Direttamente da Markham, Ontario, abbiamo i Safe To Say e l’alt rock della loro Tangerine, dall’album Down In The Dark, per Side One Dummy; il video, co-diretto da Wyatt Clough e Brad Garcia, ci racconta il pathos suscitato dalla preparazione di alcuni ragazzi a un ballo scolastico. Sempre in ambito autunnale, i Caspian la fanno da padroni col loro rock strumentale, introdotto da 127 North, dall’album Castles High, Marble Bright, che, come viene definito da loro stessi, è «un’ode all’avventura». Immedesimiamoci in un astronauta da salotto con i Froth e il loro onirico Contact, diretto da Riley Blakeway ed estratto dall’ultimo lavoro Outside (briefly), terzo per la garage band californiana dopo Patterns e Bleak, questa volta per Wichita Recordings. Approdiamo in ambito indie synth con i Black Marble che, con la direzione di Theo Sixou, ambientano in un bosco la loro Woods, tratta dall’ultima uscita per Ghostly International intitolata It’s Immaterial, che troviamo anche recensita qui. Con i vocal di Michelle Buzz, Armond Arabshahi, in arte Unlike Pluto, sfodera questo pezzo dance melodico intitolato Show Me Love, nuova traccia per Mad Decent. Home Movies è il nuovo video di KAMI, membro del collettivo Savemoney di Chicago; diretto da Andre Muir, il clip comprende anche Vic Mensa, con immagini di Kelly Bode che interpreta una cameriera sognatrice alla fine del suo turno di lavoro.

Se vi piace Grimes, allora potreste apprezzare anche una sua amica di Taipei, Aristophanes. Con il suo rap la Nostra riprende le atmosfere definite da Stanley Kubrick e il suo 2001: Odissea Nello Spazio trasformandole in un 3001: A Space Disco, tutto glitchato a dovere. Uscito per 88rising, è da sottolineare la produzione di Will Butler, noto membro degli Arcade Fire. Da non perdere il nuovo live video diretto da Ugo Mangin dei Justice, duo elettronico francese alla terza fatica, Woman, in uscita il prossimo novembre e che arriva a cinque anni dal precedente Audio, Video, Disco: vi presentiamo il loro terzo singolo Alakazam! Un Val Kilmer invecchiato è il protagonista solitario di Animals (Director’s Cut), nuovo brano uscito per Warp Records di Oneohtrix Point Never; diretto da Rick Alverson, il clip esce a quasi un anno di distanza dalla pubblicazione di Garden Of Delete, album recensito su SENTIREASCOLTARE da Edoardo Bridda. Sempre per Warp Records, un Lorenzo Senni ispiratissimo che ricorda Flying Lotus con la sua Win In The Flat World, dritta dritta dall’EP Persona. Gallons è la nuova uscita di Kojey Radical con i feat di PW e Sasha Keable; diretto da The Rest, come dichiara lo stesso Kojey Gallons, è «il tipo di pezzo che voglio suonare ad alto volume al mio funerale». In ambito doppia acca, c’è Rejjie Snow con il singolo quasi ninna nanna Pink Beetle: l’ossessiva ripetizione di un clip video con un essere ciondolante che mima uno sparo. Come un uroboro chiudiamo pesantissimi (si scherza!) con Action Bronson e Big Body Bes e la loro Durag vs Headband: Miguelito in fondo in fondo è un bravo cavallo.

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