Woody Allen a "Che tempo che fa" (2021)

Woody Allen ricorda Oreste Lionello a Che tempo che fa: “Mi ha reso un attore migliore di quello che sono”

Nel corso della serata, Allen - parlando della sua carriera - non ha potuto non ricordare l'importanza di Oreste Lionello.

Come preannunciato, Woody Allen è stato ospite d’eccezione nell’ultima puntata di Che tempo che fa condotto da Fabio Fazio. Qui il regista newyorchese ha potuto parlare del suo ultimo film Rifkin’s Festival, uscito nelle sale italiane lo scorso giovedì.

Nel corso della serata, Allen – parlando della sua carriera – non ha potuto non ricordare l’importanza di Oreste Lionello, doppiatore ufficiale del regista e attore fino alla sua morte avvenuta nel 2009 (l’ultimo film in cui Lionello doppia Allen è Scoop del 2006).

Oreste Lionello, colui che è stato la mia voce nei film italiani, che mi ha doppiato, attore meraviglioso, davvero mi ha fatto sembrare meglio di quanto sono. In effetti tutti mi chiedevano ‘ma come mai i tuoi film vanno così bene in certi Paesi a volte ancora meglio che negli Stati Uniti?’ É perché probabilmente hanno guadagnato grazie alla traduzione. Nella maggior parte dei casi, qualcosa va perso, ma non in questo caso. In Italia, visto che ne parliamo, Oreste Lionello che è stato la mia voce, mi ha fatto diventare un eroe. Mi ha reso divertente, mi ha reso un attore migliore. Gli sono molto grato.

Nei film successivi alla scomparsa di Lionello, Allen è doppiato da Leo Gullotta, collega e grande amico proprio di Lionello.

Rifkin’s Festival è uscito in esclusiva per le sale cinematografiche in modo da promuovere la graduale riapertura dei cinema in Italia. Di seguito il trailer ufficiale e la sinossi.

 

Sinossi: Mort Rifkin (Wallace Shawn) è un ex professore e un fanatico di cinema sposato con Sue (Gina Gershon), addetta stampa di cinema. Il loro viaggio al Festival del cinema di San Sebastian, in Spagna, è turbato dal sospetto che il rapporto di Sue con il giovane regista suo cliente, Philippe (Louis Garrel), oltrepassi la sfera professionale. Il viaggio è però per Mort anche un’occasione per superare il blocco che gli impedisce di scrivere il suo primo romanzo e per riflettere profondamente. Osservando la propria vita attraverso il prisma dei grandi capolavori cinematografici a cui è legato, Mort scopre una rinnovata speranza per il futuro. Con il suo consueto surreale umorismo, Woody Allen mescola situazioni al limite dell’assurdo con storie dall’intreccio romantico a tratti amare.

Su queste pagine potete recuperare la recensione degli ultimi film del regista, compresi Un giorno di pioggia a New York La ruota delle meraviglie, così come anche la recensione Classic di Manhattan, che due anni fa ha festeggiato i 40 anni dall’uscita nelle sale.

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