Dopo le parole lusinghiere di Scarlett Johansson nei confronti di Woody Allen, la polemica che perseguita il regista newyorkese si è infiammata ancora una volta – con la figlia Dylan che non ha risparmiato l’attrice statunitense. Dalle pagine di France24, quindi, è lo stesso Allen a parlare, sia delle critiche che gli vengono mosse da più di un anno a questa parte, sia degli scenari futuri che lo attendono: «Ho lavorato con centinaia di attrici e nemmeno una di loro si è lamentata di me, nemmeno una sola lamentela. Ho lavorato con donne impiegate in posti di primo piano, in qualsiasi posto, per anni, e le abbiamo sempre pagate la stessa cifra riservata agli uomini. Ho fatto tutto quello che il movimento #MeToo spera di raggiungere».
Un giorno di pioggia a New York, l’ultimo film del regista terminato oltre un anno fa, esordirà finalmente in sala come film d’apertura al Deauville Film Festival in Francia, ma Allen non presenzierà all’evento, così come nessun attore del cast; in Italia arriverà in sala il 10 ottobre prossimo. Allen non sembra disturbato dalle parole di alcuni attori del cast (come Timothee Chalamet e Rebecca Hall) che hanno rinnegato la loro partecipazione: «Non importa. Per me il film sarà distribuito in tutto il mondo. Se al pubblico piacerà, penso andrà anche nelle sale statunitensi».
Allen comunque ha già terminato le riprese del suo prossimo film, girato in Spagna, e sta già cominciando a scrivere il prossimo; il regista ha poi affermato che le accuse di Dylan Farrow non hanno intaccato il suo lavoro e ha ammesso di non aver paura di essere ostracizzato da Hollywood: «Non potrebbe importarmene di meno. Non ho mai lavorato a Hollywood, ho sempre lavorato a New York, e non mi è mai importato nemmeno per un secondo. Se domani nessuno vorrà finanziare i miei film o le mie commedie teatrali o pubblicare i miei libri, mi alzerei ancora la mattina per scrivere, perché è quello che so fare. Quindi lavorerò sempre. Quello che accadrà da un punto di vista commerciale è un’altra storia. Non ho mai pensato di ritirarmi. Non devo per forza far film. Se nessuno li finanzierà farò altro, scriverò per il teatro o dei libri, ma mi piace alzarmi la mattina e scrivere. Non mi piace alzarmi e star lì a far niente».

Ricordiamo che Un giorno di pioggia a New York uscirà il 10 ottobre prossimo con Lucky Red; la Johansson ha presenziato all’ultima Mostra di Venezia con il film in concorso Storia di un matrimonio, di cui potete leggere la nostra recensione. A proposito di Allen, in archivio trovate la recensione del suo ultimo film arrivato in sala, La ruota delle meraviglie. Ha compiuto, infine, quarant’anni il suo Manhattan, a cui abbiamo dedicato una recensione Classic.