Sarà la prima volta per Netflix: White Noise è stato scelto come film d’apertura della 79° edizione del Festival di Venezia. È la Biennale a confermare la decisione che riporterà il regista Noah Baumbach al lido dopo il successo di Marriage Story – Storia di un matrimonio.
Allo stesso tempo esilarante e terrificante, lirico e assurdo, ordinario e apocalittico, White Noise racconta i tentativi di una famiglia americana contemporanea di affrontare i conflitti mondani della vita quotidiana, alle prese con i misteri universali dell’amore e della morte, e la possibilità della felicità in un mondo incerto.
Sinossi
White Noise, adattamento del romanzo di Don DeLillo, è stato scritto e diretto da Baumbach e vede nel cast Adam Driver, Greta Gerwig, Don Cheadle, Raffey Cassidy, Sam Nivola, May Nivola, Jodie Turner-Smith, André L. Benjamin e Lars Edinge. Verrà proiettato il 31 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, nella prima giornata della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia diretta da Alberto Barbera.
Valeva la pena di aspettare per avere la certezza che il film fosse finito in tempo. Adattata dal grande romanzo di Don DeLillo, Baumbach ha realizzato un’opera originale, ambiziosa e avvincente, che gioca con misura su più registri: drammatico, ironico, satirico. Il risultato è un film che esamina le nostre ossessioni, i dubbi e le paure radicate negli anni ’80, ma con riferimenti molto chiari alla realtà contemporanea. È davvero meraviglioso tornare alla Mostra di Venezia ed è un incredibile onore portare White Noise come film della serata di apertura. Questo è un luogo che ama tanto il cinema, ed è un’emozione e un privilegio unirsi agli incredibili cineasti che hanno presentato qui i loro film.
Alberto Barbera
Noah Baumbach è nato a Brooklyn, New York. Tra i suoi film, Scalciando e strillando, Il calamaro e la balena, Il matrimonio di mia sorella, Lo stravagante mondo di Greenberg, Frances Ha, Giovani si diventa, Mistress America, The Meyerowitz Stories, Storia di un matrimonio, e il documentario, De Palma.