Weekend di pubblicazioni discografiche e streaming. Ascolta gli album di The Bloody Beetroots, Bully, Lee Gamble, Jessie Ware, Colleen e molti altri

NB: salvo quando diversamente indicato, trovate l’ascolto Spotify di ogni disco citato nella relativa pagina album. 

Dopo due weekend di fuoco, uno particolarmente interessante per la ricerca musicale al femminile e quello scorso per un quartetto di uscite composto dagli album di Beck, St. Vincent, King Krule e Courtney Barnett / Kurt Vile, questo terzo fine settimana di ottobre cala leggermente il tiro per lasciar posto a dischi laterali, dal non immediato inquadramento, eppure proprio per questo motivo interessanti, se non proprio sorprendenti. Senz’altro non sono mancate le uscite importanti, come il ritorno della creatura di Sir Bob Cornelius Rifo, The Bloody Beetroots, con un album che fa il verso a The Great Rock and Roll Swindle, ovvero il film diretto da Julian Temple dedicato ai Sex Pistols (The Great Electronic Swindle, recensione di Luca Roncoroni in arrivo), oppure un Glasshouse che rappresenta il ritorno di Jessie Ware e del suo soul (gospel) pop da FM radio e retrogusto 80s (recensione di Daniele Rigoli in arrivo). Sempre in territori pop si muove l’esordio del duo australiano Kllo: i due cugini Chloe Kaul e Simon Lam si distinguono grazie alle numerose influenze e consequenziali citazioni tra drum’n’bass e wonky, sviluppano una ricetta fluida e perfettibile, ma già piacevole ed avvolgente (recensione di Nicolò Arpinati).

Ci sono poi grosse ristampe in ballo, come quella di The Queen Is Dead degli Smiths in versione super deluxe, Listen Without Prejudice di George Michael (che esce assieme all’Mtv Unplugged), Fever to Tell dei Yeah Yeah Yeahs e One Nation Underground dei Pearls Before Swine. Più che altro però questo weekend per noi è quello che segna il ritorno della francese Colleen con un sesto album che rappresenta una timida e colta riflessione sul fragile, tragico rapporto tra vita e morte (A flame my love, my frequency, recensito da Antonello Comunale), di SAB SE PURANI, il magnifico disco del quartetto guidato dall’instancabile e sempre vivace YoshimiO dei Boredoms, SAICOBAB, con un lavoro che getta ponti tra passato e presente, Oriente ed Occidente, e che, secondo Nicolò Arpinati, rappresenta uno dei più sorprendenti episodi discografici – o forse il più sorprendente – di questo 2017, di I <3 Art dei norvegesi Broen, che Elena Raugei, a sua volta, definisce il più fresco dell’annata in corso, nello specifico per un abile intreccio tra synth-pop, jazz e molto altro.

Anche l’elettronica, nella veste più decostruita e concettuale (quella che siamo ormai abituati a vedere nei cataloghi di Planet Mu, Hyperdub e PAN) gode di interessanti pubblicazioni: la migliore è senz’altro quella di Lee Gamble (Mnestic Pressure), che si configura, nelle parole di Edoardo Bridda, come una lettura da un’angolatura differente di Nothing (l’opera di Kode9 dedicata agli “zeri”), improntata sull’influenza subliminale/fantasmatica che la società contemporanea esercita su di noi, in primis attraverso immagini e pubblicità. Dopodiché assolutamente degno di nota è il nuovo lavoro di Visionist, Value, un disco orientato all’esplorazione post-grime di alcuni contrasti all’interno della sfera umana, tra cui il machismo e l’effeminatezza, la commiserazione e l’auterotismo, una convergenza parallela, se vogliamo, con Shaneera, l’EP di Fatima Al Qadiri pubblicato la settimana scorsa.

Anche la canzone d’autore, nella sua veste più weirdo indie rock, gode del suo alfiere, che questa settimana è il sempre ottimo Dan Bejar, in arte Destroyer, di ritorno con Ken, un disco diretto, fatto di una sensibilità scivolosa e imprevedibile (recensione di Beatrice Pagni). Sempre da queste parti, ma più in chiave folk e blues lo-fi, troviamo la Circuit Des Yeux di Reaching For Indigo, con un lavoro non del tutto a fuoco, secondo il nostro Marco Boscolo (non presente su Spotify). Per quanto riguarda le chitarre appuntite di derivazione Sonic Youth, il power pop e una generale attitudine post-hardcore, Sub Pop ci propone Losing, l’atteso ritorno dei Bully, mentre in ambito colonne sonore, da citare sono quella relativa all’imminente seconda stagione di Stranger Things (Stranger Things Season 2) e Anthology: Movie Themes 1974-1998, dedicata alle musiche di John Carpenter.

Ritornando all’elettronica, anzi prima all’elettroacustica, Skin è l’album dei Emptyset, ovvero il blasonato duo di stanza tra Berlino e Londra composto da James Ginzburg e Paul Purgas, qui in versione totalmente acustica pare, mentre Superlative Fatigue è l’album targato PAN che segna il ritorno del producer tedesco Erik Wiegand, in arte Errorsmith, a 13 anni di distanza dalla sua ultima prova da solista (recensione di Nicolò Arpinati). Latitudini sempre elettroniche, ma decisamente (wonky) pop, per i Giraffage, il cui Too Real esce a quattro anni di distanza dalla precedente prova, Need, mentre Deepchord parla sempre la lingua della techno dub (Auratones), come Lindstrøm quella della space e cosmic disco in scia naturalmente baldelliana, soltanto virandola su mood malinconici e oscuri uniti, in alcuni episodi, al cantautorato art-pop. (It’s Alright Between Us As It Isrecensione di Luigi Lupo). 

Last but not least, Punk Drunk & Trembling EP è il lavoro che chiude la corsa della formazione art-pop Wild Beastsmentre Michael Head & The Red Elastic Band torna, a distanza di quattro anni da Artorius Revisited, con Adiós Señor Pussycat, un disco che – nelle parole di Carmine Vitale – conferma lo stato di grazia di un artista che riesce a destreggiarsi con sicurezza da veterano tra le pieghe del pop inglese. In coda segnaliamo Licantropo Vegano, singolo che chiude la parabola artistica di Elio E Le Storie Tese. Polverone, ovvero il nuovo disco degli Amari, Cortina, il nuovo EP di Bologna Violenta, una nuova collaborazione dei Badbadnotgood con Samuel T. Herring dei Future Island, e il mixtape a sopresa di Young Thug e Future, Super Slimey.

Se volete, ci trovate anche su Flipboard. Per una panoramica generale sulle uscite da oggi ai prossimi mesi vi rimandiamo come sempre alla pagina dedicata In Uscita (disponibile anche dal menù di navigazione e in visione solo per utenti desktop). Potete consultare anche gli editoriali relativi alle uscite del 13 ottobre, 6 ottobre, 29 settembre, 22 settembre, 15 settembre, 8 settembre, 1 settembre, 25 agosto, 28 luglio, 21 luglio, 14 luglio, 7 luglio, 30 giugno23 giugno16 giugno9 giugno2 giugno26 maggio19 maggio12 maggio5 maggio28 aprile21 aprile14 aprile7 aprile31 marzo24 marzo17 marzo10 marzo3 marzo24 febbraio17 febbraio10 febbraio27 gennaio e 3 febbraio.

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